Emicrania cronica,la sfida di una quotidianità da ritrovare

Quarto forum Sapienza, troppi farmaci e attività ridotte

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 15 NOV - L'emicrania cronica rappresenta una delle più grandi sfide tra tutte le sindromi dolorose e colpisce il 2% della popolazione.
    La complicanza più severa risiede nell'uso quotidiano di farmaci analgesici che tende a creare una dipendenza e secondariamente una depressione dovuta all'impossibilità di svolgere le proprie attività quotidiane. Questa impossibilità si esplica non solo in alterazioni dei rapporti sociali e affettivi, ma anche in una riduzione della capacità lavorativa e come conseguenza un ricorso alla ripetizione di esami diagnostici spesso inutili e ad accessi ripetuti alle strutture di pronto soccorso. Questi i temi che verranno affrontati al quarto forum Cefalea organizzato domani, 16 novembre, all'Universita' La Sapienza in un incontro dal titolo 'Reversibilità dell'emicrania complicata' , da esperti tra i quali il professor. Paolo Martelletti de La Sapienza Università di Roma, il professor Antonio Russo dell'Università Vanvitelli di Napoli, la professoressa Sabina Cevoli dell'Università di Bologna, il professor Gianluca Serafini dell'Università di Genova e il professor Fabrizio Vernieri dell'Università Campus Biomedico di Roma. Coordina il dibattito Margherita De Bac del Corriere della Sera. Evento anche in streaming: https://uniroma1.zoom.us/j/82295707889.
    "La finalità primaria di questo forum - spiega il professor Martelletti - è quella di individuare i percorsi riabilitativi utili per ripristinare in questi pazienti cronici un ritmo e una qualità di vita migliori.
    Le risposte agli interrogativi permetteranno a una grande moltitudine di pazienti di essere guidati verso una fase di reversibilità stabile e verso un controllo totale della loro emicrania. L'evento è indirizzato alla popolazione generale come momento educativo per questa patologia cronica così invalidante". (ANSA).
   

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