Citroën C5 Aircross, a bordo del suv come in una 'spa'

Motore brillante si abbina a comfort, silenziosità e spazio

Nuviana Arrichiello

Comodo e spazioso ma allo stesso tempo vivace e scattante grazie ad un motore grintoso abbinato ad una trasmissione automatica veloce nei cambi di rapporto e ad uno sterzo leggero. Non è un caso che a meno di un anno dal lancio, il suv medio di casa Citroën ha conquistato già 100mila clienti, raggiungendo il terzo gradino del podio per i modelli della marca e conquistando il secondo posto tra i suv di segmento C più venduti dall’inizio di quest’anno. In attesa dell’arrivo della versione ibrida plug-in, che raggiunge un’autonomia fino a 55 km in solo elettrico, abbiamo avuto modo di testare la versione diesel BlueHDi 180 in allestimento Shine (quello preferito dai clienti che acquistano questo modello) abbinato al cambio EAT8.


Una volta saliti a bordo della C5 Aircross, la sensazione è quella di essere in una ‘spa’: le sedute sono confortevoli alla stregua di un divano di casa (grazie all’Advanced Comfort di serie su questa versione), l’imbottitura soffice e morbida è capace di avvolgere il conducente così come i passeggeri, il rivestimento interno poi dona ancor di più una sensazione di benessere. Un benessere che si traduce anche nella straordinaria silenziosità di bordo. Nel percorso urbano C5 Aircross è stata promossa a pieni voti: una nota a favore sicuramente sono le sospensioni a smorzamento progressivo che riescono a creare all’interno dell’abitacolo una sensazione di ‘isolamento’ da qualsiasi tipo di avvallamento sulla strada. L’effetto finale è quello di un tappeto volante. Niente paura delle buche che sono sembrate davvero impercettibili, al passaggio su fondi sconnessi la C5 Aircross ha dato miglior prova di sé trasformandosi in una sorta di ‘culla’ avvolgente accompagnandoci dolcemente lungo tutto il tragitto dimenticandoci degli ‘scossoni’ tipici delle vetture sui terreni urbani. In curva C5 Aircross si comporta con disinvoltura: la fluidità di guida è garantita da un cambio automatico EAT8 che perfettamente si ‘sposa’ con questa motorizzazione da 177 cv.


A disposizione del guidatore (come optional su questa versione) il grip control con Hill Assist Descent per affrontare qualsiasi condizione stradale: questo si attiva premendo un tasto nella consolle e gestisce elettronicamente il motore, il cambio e i freni mantenendo una velocità costante (3 km/h) e impedendo che l’auto scivoli nelle discese ripide e con fondo a scarsa aderenza.


La comodità di bordo si traduce in una perfetta insonorizzazione e in un’ampia modularità che consente di avanzare o retrocedere i sedili posteriori di 15 cm, a seconda se bisogna ospitare passeggeri ‘alti’ a bordo, oppure se si vuole prediligere lo spazio per il bagagliaio. Spazio che è davvero ‘best in class’ per il segmento: questo suv raggiunge una capacità che spazia dai 580 ai 1630 litri, se si abbattono le sedute. L’accesso è comodo grazie all’apertura elettronica del portellone posteriore, comodo quando si hanno le mani occupate. La possibilità di carico è facilitata inoltre dal pavimento a filo con la soglia. Insomma, per i lunghi viaggi si può caricare davvero di tutto ma questo suv medio è a suo agio anche negli spazi cittadini: i suoi quattro metri e mezzo di lunghezza sono facilmente gestibili in città soprattutto quando si deve affrontare la ‘bestia nera’ del parcheggio, tutto è reso più semplice da una retrocamera con visuale a 180 gradi che aiuta nelle manovre. I sistemi di assistenza disponibili (20 a bordo) non abbandonano mai il conducente, la connettività con la compatibilità Apple CarPlay e Android Auto è quello che viene richiesto oggi dal mercato.

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