Beauty & Fitness

Calmante, anti stress e 'pulita', è il momento della lavanda

Scia aromatica inconfondibile

Olio essenziale di lavanda © Ansa
  • di Agnese Ferrara
  • 08 settembre 2020
  • 19:19

Dopo anni di profumi agrumati e speziati, il Covid19 fa da spartiacque nella scelta delle fragranze che ora devono sapere di ‘pulito’. L’essenza emblema del trend è perciò la lavanda, o meglio le ‘lavandule’ se si considerano le moltissime varietà diverse (inclusi gli ibridi) sparse per i paesi europei e del Mediterraneo. La pianta cresce spontanea e si coltiva in Toscana, Liguria e in Piemonte (qui nelle zone dei vecchi vigneti cresce più rigogliosa) ma è quella coltivata in Provenza, dove ricopre intere colline e dove un folto numero di turisti fa la fila per farsi i selfie con gli sfondi lilla, viola e blu dei campi, la più usata nel campo della profumeria.I suoi fiori e i gambi, seccati e raccolti in fascette, sono da sempre l'emblema dell’odore di pulito, delle lenzuola fresche di bucato, dei colletti delle camicie riposte nei cassetti del comò dove sprigionano un aroma persistente nel tempo e familiare a tutti.
Il nuovo trend adesso si chiama, in modo più cool, ‘fresh and clean’ ma è il bisogno crescente di pulito che ci interessa da quando la pandemia ci ha imposto una cura smodata per l’igiene. Pulito e familiare, fresco e anche rilassante l’odore delle lavande (il cui nome latino, infatti, significa letteralmente ‘lavare’) le cui essenze sono appena state al centro di un focus sui trend mondiali della profumeria in occasione di Pitti Fragranze (che questo anno si svolge interamente online). Il convegno è a cura di uno dei più grandi produttori di fragranze, il colosso Mane che ha ha condotto un sondaggio su 13 paesi sottoponendo 106 ingredienti profumati ad un campione di consumatori che ha scelto la lavanda come l'essenza che soddisfa di più il bisogno crescente di pulito (richiesto dal 66% degli italiani, mentre il desiderio di relax è ambito dal 40% degli italiani). E siccome in aromaterapia la lavanda è anche ritenuta un buon calmante ed anti stress, tutto gioca a suo favore: l’arbusto fra i più noti e frequenti anche nei nostri giardini e balconi è stato scelto come l'emblema dei profumi per le prossime stagioni.
Intendiamoci, si è sempre usata (qualcuno ricorderà English Lavander di Atkinsons, fragranza da uomo storica italiana risalente al 1910 e ancora in vendita, a base di lavanda e ‘spigo’ lavandato) ma oggi i metodi di estrazione sono molti di più e per ogni sistema per ricavare le essenze, ci sono scie di profumo differenti seppure tutte ‘clean’. “La lavanda è un ingrediente capolavoro per le industrie dell’alta profumeria, - ha sottolineato Micaela Giamberti, fragranze division director Mane per Italia, Spagna e Portogallo. - E’ senza tempo e, in questo periodo post Covid in particolare, è crescente il bisogno di pulizia, di fresco e familiare. C’è anche un bisogno crescente di serenità e relax, benessere fisico ed emotivo e la lavanda assolve a queste molteplici funzioni”.
Infinite le scie aromatiche delle lavande coltivate: “In Provenza si coltiva la lavanda augustifolia per la profumeria e in Francia la lavanda non è solo ritenuta emblema del pulito viene infatti usata anche come simbolo di unione, amore e felicità nelle feste di matrimonio, - ha precisato Mathilde Voisin, ingredients marketing manager Mane per i paesi EMEA. - I fiori si raccolgono all'inizio dell'estate e le nostre coltivazioni non vengono irrigate né trattate con fertilizzanti seguendo pratiche secolari per ottenere fiori ricchi di essenze su cui le api svolgono un egregio lavoro potenziando la rendita. I colori sono così intensi che i turisti, soprattutto cinesi, affollano l’area per fotografare la bellezza dei campi che sono anche divenuti spunto per registi e stilisti di pellicole e spot”. Precisa Voisin: “Le essenze sono di tre categorie, in base ai metodi estrattivi. Gli oli essenziali, estratti per distillazione, ci forniscono nuance floreali esplosive, l’odore tipico della Provenza, pulito e arioso con note di testa e di cuore. Gli assoluti di lavanda invece si ricavano trattando fiori e steli con solventi idroalcolici per ottenere uno scent più erbaceo con tonalità più calde e golose che resistono in coda. Infine l’estrazione con gas supercritico, metodo organico per eccellenza che fornisce essenze autentiche, floreali ma anche sensuali, con molte sfaccettature e complessità che coprono sia le note di testa che le centrali e le finali. Questo tipo di estrazione rende la lavanda un profumo di nuovo ,moderno e gradito anche alle nuove generazioni e adatto non solo a profumi maschili, anche femminili e unisex.

  • di Agnese Ferrara
  • 08 settembre 2020
  • 19:19

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