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Lavoro: Campania; Orientalife, una rete dalla scuola all'azienda

Anpal e Regione illustrano il progetto a San Giorgio a Cremano

(ANSA) - SAN GIORGIO A CREMANO (NAPOLI), 11 APR - C'è il commis di sala preposto alla preparazione dei tavoli e all'accoglienza dei clienti, ma anche chef in erba già attivi nel settore della ristorazione che mettono a frutto le competenze acquisite nella scuola alberghiera. E' il progetto 'Orientalife-la scuola ti orienta per la vita' presentato a Villa Bruno a San Giorgio a Cremano (Napoli), il primo di una serie di eventi itineranti che vede a confronto docenti, alunni, imprese e istituzioni su orientamento al lavoro e formazione.
    Organizzato dall'assessorato alla Scuola della Regione Campania, in collaborazione con l'Ufficio Scolastico regionale e l'Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (Anpal), Orientalife, è stato spiegato oggi, vuole valorizzare la scuola come attore protagonista ed interfaccia attiva tra mondo della formazione e mondo del lavoro, coinvolgendo, da una parte, gli studenti e, dall'altra, una molteplicità di attori presenti sul territorio. Interlocutori principali sono gli alunni che hanno la possibilità di mettere in pratica, nelle aziende della ristorazione, esperienze laboratoriali intraprese nelle scuole.
    Alcuni alunni al quarto e quinto anno stanno già facendo esperienza in azienda. E' il caso dell'Isiss Novelli di Marcianise (Caserta) che ha realizzato trentacinque contratti di apprendistato presso attività di ristorazione, con risultati positivi. ''Mi occupo della sala come commis, mi sto trovando molto bene e ho intenzione di proseguire in futuro: mi sono posta questo obiettivo nella vita'' dice Anna dell'Isiss G. B.
    Novelli. ''Anche io sono nella stessa azienda'' aggiunge Andreina del 'Novelli'.
    La giornata è stata aperta da Giorgio Zinno, sindaco di San Giorgio a Cremano che, rivolto alle scuole, ha detto: ''Il futuro di voi ragazzi viene costruito dal mondo della scuola ma anche da tutti quegli enti che insieme collaborano per raggiungere importanti obiettivi''. Secondo Lucia Fortini assessore alla Scuola della Regione, occorre puntare sull'orientamento: "Dobbiamo rafforzare il settore dei tecnici e dei professionali perché sono quelli che possono dare opportunità e non guardarli con la puzza sotto al naso perché sono settori che possono essere trainanti per la nostra economia e per la vostra vita. Spero che questo possa davvero essere l'inizio di un percorso da fare anche con Anpal Campania perché dobbiamo avvicinare i nostri ragazzi al mondo del lavoro, conservando ovviamente la possibilità di creare in loro lo spirito critico che gli permetterà di essere liberi''. Ettore Acerra, direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale, ha aggiunto: 'E' necessario fare rete tra mondo della scuola ma anche con istituzioni, ragionare insieme su problematiche che devono diventare opportunità per tutti".
    Michele Raccuglia, responsabile Campania e Calabria Anpal Servizi, dal canto suo, ha evidenziato:: ''Questa rete è costituita da scuola, mondo del lavoro e imprenditori e soprattutto vi è una forte governance della nostra Regione Campania che oggi ci porta attorno a un tavolo a raccontare l'attività dell'orientamento. Noi Anpal siamo al fianco dei nostri istituti scolastici e degli imprenditori che entrano nella scuola a cercare e reclutare ragazzi. Ma siamo al fianco soprattutto di questi ragazzi che hanno partecipato a progetti concreti di accompagnamento al lavoro. Quindi, dopo la fase di orientamento siamo andati a realizzare sperimentazioni di accompagnamento e lo abbiamo fatto con due istituti campani : Duca di Buonvicino di Napoli e il Novelli di Marcianise che hanno creduto in questo percorso e in un modo e nell'altro hanno aiutato a selezionare i ragazzi. Successivamente i ragazzi, dopo un periodo di formazione, sono stati selezionati da grossi gruppi del mondo della ristorazione e avviati al mondo del lavoro''. Maurizio Turrà, di Confindustria Campania. ha rilevato: "Siamo vicini alla politiche dell'istruzione e a quelle della Regione perché Confindustria rappresenta le imprese. Esse hanno come punto di forza il capitale umano che significa risorse, lavoratori motivati in grado di lavorare e competenti. E le competenze, che si acquisiscono in primis a scuola''. (ANSA).
   

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