Libri: 'I favolosi 60', sessanta sessantenni si raccontano

Nuova opera del giornalista Bojano, tra curiosità e aneddoti

(ANSA) - NAPOLI, 01 APR - Sessanta sessantenni "troppo giovani per tirare i remi in barca e troppo vecchi per tirare la barca a remi" sono i protagonisti del nuovo libro di Gabriele Bojano, giornalista del Corriere del Mezzogiorno, "I favolosi 60" (Linea edizioni).
    Si tratta di un'antologia, da qualche giorno in tutte le librerie, di persone e personaggi, noti - Rosario Fiorello, Giorgio Panariello ma anche Heather Parisi, Kenneth Branagh - poco noti o del tutto sconosciuti, che hanno in comune l'aver festeggiato nel 2020 il loro sessantesimo compleanno. Proprio come l'autore che approfitta di questa singolarità per raccontare e raccontarsi. Un esperimento di narrazione autobiografica inserita però in un contesto più ampio, dato dalle interconnessioni e interazioni con i "favolosi 60".
    "L'idea - spiega Bojano - mi è venuta a ridosso del mio 60esimo compleanno, ho pensato a tutti quei coetanei impossibilitati come me a festeggiare, causa pandemia, e allora ho cominciato a cercarli, uno ad uno, e a trovare in ciascuno di loro qualcosa che potesse accomunarli a me". Ne è venuto fuori un memoir molto insolito, che Antonio Polito, editorialista del Corriere della Sera, nella prefazione ha definito, "un piccolo colpo di genio".
    Bojano che oltre all'arte della scrittura ha sempre fatto propria anche l'arte dell'ironia, spiega che "è un libro che non vuole essere auto celebrativo, in cui racconto anche i momenti no". Non solo, spazio anche alle "situazioni imbarazzanti".
    "Come quella volta che a Positano, nel presentare in pubblico Simona Ventura, usai un'espressione ("il sorriso che non conosce confini") che Sandro Ciotti invece adoperava per Maria Teresa Ruta. Ricordavo male, lei me lo fece notare e io volevo sprofondare", racconta l'autore. (ANSA).
   

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