/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Bruciano cavi rame rubati, arrestati

Bruciano cavi rame rubati, arrestati

Fuoco per separare minerale da guina e venderlo

REGGIO CALABRIA, 17 aprile 2019, 12:41

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

Sono stati sorpresi mentre bruciavano bruciare cavi di rame di provenienza furtiva. Per questo due fratelli reggini di 44 e 47 anni sono stati arrestati e posti ai domiciliari dagli agenti delle volanti della Questura di Reggio Calabria. Gli agenti sono intervenuti in località San Gregorio dopo la segnalazione di una densa nube di fumo proveniente da un torrente situato nella zona industriale.
    Giunti sul posto, hanno sorpreso i due fratelli intenti ad incendiare un ingente quantitativo di cavi di rame per separare il metallo dalla guaina esterna in plastica e poterlo recuperare e venderlo illecitamente, visto l'alto valore economico raggiunto da tale minerale negli ultimi anni. Il metallo, per un peso complessivo di 140 chili e del valore commerciale di circa mille euro, è stato sequestrato ed affidato in custodia giudiziale poiché non è stato immediatamente possibile stabilirne la provenienza. I due sono accusati di ricettazione e di combustione illecita di rifiuti.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza