Onu: Kahn, fondamentale informazione affidabile post Covid

Serve un nuovo business model per le big tech

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 28 SET - Tecnologia e diritti umani sono strettamente legati con la modernità che ha aperto importantissime opportunità di comunicazione ma che al tempo stesso presenta rischi e minacce come sorveglianza e censura o semplicemente il digital divide. Per questo di fronte a un futuro che presenta sfide per la democrazia, per lo sviluppo e per i diritti umani, la relatrice speciale delle Nazioni Unite per la libertà d'espressione, Irene Kahn invita a "non avere paura" e a confidare nella forza dell'informazione.
    Informazione, spiega la rappresentante dell'Onu al forum "Voci sul futuro", organizzato da ANSA e Asvis nell'ambito del Festival dello sviluppo sostenibile, "vuol dire dare potere.
    Ecco perché i dittatori, i regimi autoritari ci tengono lontani dall'informazione" e per questo è così importante "trovare un equilibrio" con le grandi aziende tecnologiche che operano nel mondo dell'informazione e sono portatrici di interessi contrastanti con il diritto dei cittadini di accedere a un'informazione affidabile.
    Per le big tech, Kahn, immagina un "nuovo modello di business che consenta di effettuare la due diligence prima che sia troppo tardi" come è stato, per esempio, con le informazioni false sul Covid-19 diffuse sul web "che hanno fatto un danno incredibile": Allo stesso tempo, l'invito che arriva dall'Onu è quello di "capire il significato della tecnologia per il futuro, incoraggiare i giovani a comprendere le responsabilità che avranno e dare potere verso il basso".
    "La democrazia - dichiara Kahn - ha radici profonde e un bel futuro davanti a sé, ma dobbiamo essere vigili e investire nei giovani, nella scuola, nella formazione, nella comprensione di ciò che la tecnologia può fare, nel bene e nel male. Dobbiamo investire in strutture nuove, in nuovi modi di pensare di fronte alle sfide che ci attendono". (ANSA).
   

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