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Asl Chieti:Muraglia,servono letti Covid, nessuna spoliazione

(ANSA) - CHIETI, 08 GEN - Nessuna spoliazione, ma necessità di aumentare i posti letto Covid a fronte della crescita dei casi. E' in sostanza la risposta del direttore sanitario dell'Asl Lanciano Vasto Chieti, Angelo Muraglia, alla protesta, con sit in davanti all'ospedale di Lanciano, seguita alle scelte organizzative dell'Asl di destinare temporaneamente a Chieti alcuni infermieri in servizio negli ospedali di Lanciano e Ortona per attivare posti letto aggiuntivi per malati Covid.
    "Non esistono realtà che prendono e altre che perdono - dice Muraglia - perché l'Azienda è unica e le energie vengono convogliate là dove c'è bisogno, secondo una logica di mutuo soccorso che non lascia indietro nessuno. Accade per tutti aver bisogno d'aiuto, come insegna l'esperienza della Ginecologia di Lanciano dove da mesi arrivano da Chieti per coprire i turni, così come a Vasto è stato dato supporto per gli anestesisti.
    Dall'inizio della pandemia abbiamo preservato completamente il 'Renzetti' e il 'Bernabeo', dove non abbiamo riconvertito alcuna unità operativa per far fronte alla crescente domanda di ricoveri, concentrati su Chieti e Vasto per la presenza dei reparti di Malattie Infettive".
    Per Muraglia le invettive sono fuori luogo "proprio in un momento nel quale - aggiunge - avremmo bisogno di solidarietà tra le articolazioni aziendali e un diffuso senso di responsabilità. In considerazione del drastico peggioramento dell'epidemia che nell'ultima settimana ha raggiunto e superato la soglia dei 2000 casi per 100.000 abitanti, andando oltre la media nazionale, si è riunita l'Unità di crisi che ha varato un piano di riconversione di Pneumologia e Geriatria dell'ospedale di Chieti in reparti Covid. Inoltre, attivata un'ulteriore unità operativa covid sempre nello stesso ospedale ed estesi i posti letto di Malattie Infettive a Vasto. E' palese come l'aumento della capacità di ricovero dei pazienti Covid determini un arruolamento di personale medico, infermieristico e ausiliario per poter gestire le unità operative - dice ancora Muraglia - E' stata anche chiesta una disponibilità al dipartimento chirurgico di integrare i turni dell'area medica Covid, così come al Servizio infermieristico di ottimizzare il personale presso le unità operative. Attualmente abbiamo 72 ricoverati in area medica Covid e 9 ricoverati in Terapia Intensiva". (ANSA).
   

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