E stata inaugurata stamani e aperta alla cittadinanza, a Padova, una nuova sala di rappresentanza intitolata a Sibilia de Cetto e Baldo Bonafari, sita al piano nobile del Palazzo del Capitanio.
In essa potranno essere
celebrati i matrimoni civili e i giuramenti di cittadinanza.
Alla cerimonia erano presenti il sindaco Sergio Giordani,
l'assessora ai servizi demografici Francesca Benciolini, quelli
alla cultura Andrea Colasio e all'edilizia privata Antonio
Bressa.
Sibilia de Cetto, vissuta a Padova tra il 1350 circa e il
1421, era una donna dallo straordinario carisma.
Figlia di un
ricco mercante si unì in seconde nozze a Baldo Bonafari
(Piombino Dese - Padova 1418), giunto a Padova per gli studi di
diritto e divenuto poi consigliere di Francesco Novello da
Carrara. I due coniugi, vicini al messaggio francescano e in
particolare alla comunità dei frati minori dell'Osservanza,
decisero di impiegare il loro patrimonio nella realizzazione di
una grande opera per l'assistenza dei poveri e degli ammalati:
la costruzione dell'Ospedale di San Francesco Grande, iniziata
nel 1414.
Il nome è stato scelto sulla base delle linee strategiche di
mandato 2022-2027, le quali richiamano una "toponomastica
inclusiva, decolonizzata e con riferimenti a figure femminili",
con l'obiettivo di coltivare la memoria storica della comunità
con fatti, personaggi ed eventi sociali, culturali e politici
della storia cittadina legati a funzioni e significati della
vita pubblica di Padova.
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