Turismo: Federalberghi, -70% fatturato in Veneto

"Servono interventi forti per salvare imprese e posti di lavoro"

(ANSA) - VENEZIA, 28 LUG - Calo di turisti italiani del 20% ed un crollo del 70% di quelli stranieri, storicamente, la parte più consistente del bacino turistico del Veneto. L'analisi è di Federalberghi Veneto il cui presidente Marco Michielli osserva che "per le città d'arte è una Caporetto, le spiagge confidano sull'ultima coda della stagione per contenere le perdite, la montagna ripone nel mese di agosto la speranza di accogliere i turisti fidelizzati, le terme guardano direttamente al 2021.
    Tutti, indistintamente, lavorano in deficit".
    "A giugno - continua Michielli - ci hanno penalizzati le incertezze post-lockdown, luglio ha registrato i primi movimenti degli italiani, ma siamo ben lontani dai livelli degli anni passati. Ulteriore batosta, specie nelle città d'arte, è il blocco totale di alcuni mercati che esprimono una notevole capacità di spesa (americani, russi e cinesi)". Per Michielli "c'è una doppia diffidenza: la prima è sanitaria, la seconda economica. Le notizie su una possibile ripresa del virus in autunno frenano i turisti fin da ora; servono interventi forti per salvare le imprese e i posti di lavoro: prorogare la cassa integrazione fino a fine anno; ridurre il cuneo fiscale per le aziende che richiamano in servizio il personale; prolungare le misure su Imu e su affitti estendendole a tutte le strutture alberghiere". (ANSA).
   

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