Rifiuti: tema autorizzazioni in terza commissione

Chatrian, definire perimetro in cui Regione potrà operare

   Alla luce dell'ultima sentenza con cui la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità di parte della legge regionale sulla gestione dei rifiuti, la terza commissione 'Assetto del territorio' del Consiglio Valle ha avviato degli approfondimenti sulle prospettive del dossier. In particolare sono stati auditi i coordinatori dell'Avvocatura regionale, Riccardo Jans, e del Dipartimento regionale legislativo e aiuti di Stato, Roberta Quattrocchio. "Ci hanno fornito il quadro entro cui la Regione potrà muoversi, così come definito dalla sentenza, che riguarderebbe il rilascio delle nuove autorizzazioni e le richieste di rinnovi ancora pendenti e non le vecchie autorizzazioni già rilasciate", spiega il presidente della commissione Albert Chatrian.
    "Le informazioni così acquisite - aggiunge - ci hanno permesso di definire il perimetro entro il quale l'Amministrazione regionale potrà operare, con particolare riferimento alla revisione del Piano rifiuti, nel quale andranno declinati i criteri, i principi, gli indirizzi, le aree non idonee, i pareri dei comuni e degli enti di controllo".
    Secondo Chatrian "i principi della legge regionale, seppur in parte cassata, restano comunque validi e la regolamentazione del flusso dei rifiuti speciali provenienti da fuori Valle, unita alla limitazione dell'apertura di nuove discariche, in un'ottica di sostenibilità e tutela ambientale, rimangono gli obiettivi principali per affrontare il futuro della tematica nella nostra regione, sui quali si garantiscono il massimo impegno e la massima attenzione".
    "La terza Commissione ha voluto organizzare questo momento di confronto in considerazione dell'importanza del tema e della preoccupazione legittimamente manifestata dalla comunità valdostana - il presidente Chatrian -: la salvaguardia della salute dei cittadini e la tutela ambientale del territorio sono gli obiettivi più importanti da perseguire e per questo il percorso sulla questione dovrà essere franco e trasparente rispetto alle reali possibilità d'intervento. Quello di ieri è stato il primo incontro, nell'ottica di garantire tutte le informazioni utili al Consiglio, al fine di affrontare questa delicata tematica le cui sensibilità e attenzioni sono patrimonio dell'intera Assemblea regionale". 

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