/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Maxi estorsione ad amante, condannato

Maxi estorsione ad amante, condannato

Accusa, finto imprenditore ottenne 110 mila euro

AOSTA, 15 febbraio 2019, 13:47

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

Il giudice monocratico del tribunale di Aosta Marco Tornatore ha condannato a tre anni e otto mesi di reclusione Diego Carli, di 49 anni, originario di Bari, accusato di estorsione e truffa ai danni di una imprenditrice cinquantenne della media Valle da cui, secondo l'accusa, aveva ottenuto 110 mila euro dopo averla fatta innamorare. A favore della donna, parte civile con l'avvocato Ascanio Donadio, il giudice ha disposto una provvisionale di risarcimento di 62 mila 500 euro. Il pm Luca Ceccanti aveva chiesto una condanna a quattro anni.
    I fatti nel 2014, quando i due si erano conosciuti al bar del Casinò di Saint-Vincent. Carli (avvocato Federico Fornoni) secondo il pm si spacciava per imprenditore e "diceva di essere single, di non avere figli, e mentre lei si dissanguava dandogli oltre 100 mila euro la chiamava dicendo di aver bisogno di altro denaro perché aveva avuto un incidente". Condotte che "indicano il delitto di truffa e che poi travalicano in coercizione, aggressione verbale e fisica".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza