Sono state 2620, soltanto nel 2023, le aziende sostenute da Sviluppumbria nella gestione dei contributi regionali.
Un'attività "intensa, sostanziale e
concreta" che ha accompagnato la crescita delle imprese, il
sostegno alle famiglie e la valorizzazione di tutto il
territorio regionale da parte dalla nuova governance del braccio
operativo della Regione, che dialoga con imprenditori e
cittadini attraverso le sue tre sedi di Perugia, Foligno e
Terni.
E' nella città dell'acciaio, nella sede della Fondazione
Carit, che l'amministratore unico, Michela Sciurpa, ha
presentato oggi "i servizi e le misure agevolative gestite
dall'Agenzia a sostegno delle Pmi umbre, le attività svolte nel
2023 e quelle in programmazione per il 2024".
Accanto a lei
erano presenti il presidente della Fondazione Carit, Luigi
Carlini, Mauro Marini, responsabile delle funzioni operative di
Sviluppumbria, Fabio Santini, docente di economia e il
presidente dell'Umbria nautical cluster, Giorgio Rellini.
Un operato che - si legge in una nota di Sviluppumbria -,
tradotto in cifre, solo nel 2023, evidenzia un sempre maggior
rafforzamento delle proprie attività caratteristiche e un
aumento del numero dei progetti gestiti, arrivando a quota 52
bandi, con particolare riferimento agli strumenti agevolativi a
sostegno delle micro, piccole e medie imprese umbre.
Presentato anche il bilancio sociale e la relazione di
sostenibilità 2023, redatto in collaborazione con l'Università
degli studi di Perugia e nel quale si evidenzia come sono state
2620, di cui 578 operanti nella provincia di Terni e 2042 in
quella di Perugia le aziende sostenute nella gestione dei
contributi regionali "una corrispondenza tra il dato statistico
regionale e quello di Sviluppumbria quasi sbalorditiva - ha
detto Michela Sciurpa -. Questo significa che l'azione di
comunicazione e promozione della società di sviluppo regionale e
la sua interlocuzione con gli stakeholder territoriali non
lascia indietro nessuna provincia e nessun territorio".
A scendere nel dettaglio dei numeri, per delineare il quadro
statistico umbro, è stato poi Marini: "in Umbria, nel 2023 erano
attive 79.326 imprese di cui 60.628 nella provincia di Perugia e
18.698 nella provincia di Terni. Le imprese umbre operano
prevalentemente nei settori dell'agricoltura, del commercio
all'ingrosso e dettaglio, delle costruzioni, del manifatturiero
e del turismo. Questi 5 settori sommano oltre il 73 per cento
delle imprese attive operanti in Umbria".
"Parliamo, quindi - prosegue la nota di Sviluppumbria -, di
gestione di contributi prevalentemente concentrati nella
gestione di bandi in favore del settore manifatturiero, delle
imprese turistiche che hanno puntato all'internazionalizzazione
avvalendosi degli avvisi "Fiere e Travel" e di quelle operanti
nel settore della cultura, che hanno partecipato agli avvisi
"Spettacoli dal vivo" e "Film Fund". Senza dimenticare il
supporto agli investimenti in progetti di ricerca e sviluppo e
la valorizzazione del patrimonio immobiliare. Dagli appuntamenti
a corollario di Umbria Libri, grande evento culturale regionale
che ormai abbraccia tutto l'anno, al Cluster nautico, Terni è
sempre di più al centro dell'attenzione per una più incisiva
valorizzazione delle sue eccellenti realtà imprenditoriali e dei
luoghi culturali".
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