Umbria

Allevatori, circondati dai lupi sui monti umbri

"Arrivano a cancello casa e sbranano animali" denunciano

(ANSA) - MONTELEONE DI SPOLETO (PERUGIA), 31 MAR - "Siamo circondati dai lupi, arrivano fino al cancello di casa e ci sbranano puledri e pecore. Di sera non siamo nemmeno liberi di uscire, abbiamo paura": a raccontarlo è Pina Cardilli, allevatrice di bestiame assieme al marito Giuseppino Giovannetti, che ora invoca l'intervento delle Istituzioni per trovare un rimedio. Il tutto accade a Villa Cesi, minuscola frazione alle porte di Monteleone di Spoleto, ai confini della Valnerina.
    "Qualche giorno fa un lupo è arrivato fin qui - indica la donna all'ANSA posizionandosi sul cancello del giardino. Un puledro appena nato ce lo hanno subito ucciso e sbranato. È uno strazio". Il cognato, Eugenio, racconta che è costretto molte volte a pranzare sotto casa proprio per sorvegliare le pecore.
    "Malgrado si trovino nei recinti, a pochi metri dalle abitazioni, rischiano ogni momento di essere attaccate dai lupi, anche in pieno giorno", racconta l'uomo. "In pochi mesi - aggiunge - mi hanno ammazzato già 7-8 capi e chi me li ripaga?".
    Giada, invece, è una ragazza di 20 anni che, insieme al suo fidanzato Angelo, sogna un futuro da allevatrice. "Sono cresciuta tra gli animali - dice - e questo è il mio mondo, ma così non si ha futuro, di notte con il mio ragazzo siamo costretti a sorvegliare le cavalle che in questo periodo stanno partorendo. Una sera ne abbiamo visti quattro di lupi, erano entrati nel recinto dei cavalli".
    Ma il branco che si è stanziato a Villa Cesi dovrebbe essere composto da almeno sei-sette esemplari. "Abbiamo realizzato anche delle recinzioni anti lupo - sottolinea Giuseppina - ma sono entrati ugualmente, scavando sotto la rete". (ANSA).
   

A Paolo Peroni, altro giovane allevatore del posto, in un anno i lupi hanno ucciso 16 pecore. “Molte - ricorda erano incinte e quindi oltre ad aver perso il capo è andato perso pure l’agnello. Il danno economico secco è di almeno 2 mila euro, ma perdere 16 capi ha un riflesso negativo anche a lungo termine. Ci stiamo adoperando per interessare gli organi preposti affinché si trovi una soluzione. Tra pandemia, terremoto e ora i lupi qui è sempre più difficile andare avanti”. "E' un disastro, nemmeno i cani riescono a tenerli lontani", rincara Domenico. Nonostante la paura e i danni tutti gli allevatori sono concordi che i lupi non vanno assolutamente uccisi. "Ma una soluzione - dicono - va trovata subito, una potrebbe essere quella di catturare questo branco e portalo lontano da qui”.

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