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Covid non ferma attività Centro procreazione assistita

Covid non ferma attività Centro procreazione assistita

Per Azienda ospedaliera Perugia risultati "tra migliori" Italia

PERUGIA, 23 marzo 2021, 13:25

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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L'attività del Centro di procreazione medicalmente assistita (Pma) dell'Azienda ospedaliera di Perugia, collocato presso l'ospedale di Pantalla, non si è fermata durante la pandemia.
    Secondo la struttura sanitaria i risultati raggiunti nel 2020 sono "tra i migliori a livello nazionale", con il 42% dei trattamenti medicalmente assistiti che hanno avuto esito positivo contro il 27 % del dato nazionale (fonte Iss). Tra queste il 52% riguardano donne con età inferiore ai 39 anni.
    L'altro dato considerato importante sono il 9% di gravidanze gemellari ottenute nel 2020, contro il 15% della media nazionale. "Questo - sottolinea il professor Gerli coordinatore del Centro - rappresenta un parametro importante per la sicurezza delle coppie che raramente vanno incontro ad una gravidanza a rischio, come deve essere considerata quella gemellare. Cerchiamo sempre di ricordare alle coppie che il nostro obiettivo rimane quello di dare una gravidanza singola.
    La ricerca di un figlio oggi è posta in una fase sempre più avanzata della vita e quindi è sempre maggiore il numero delle donne che provano a raggiungere la gravidanza in età superiore ai 37 anni. In questa fascia d'età l'obiettivo viene raggiunto con maggiore difficoltà e, di conseguenza, diventa sempre più importante il problema dell'infertilità".
    Il Centro di procreazione medicalmente assistita dell'Azienda Ospedaliera di Perugia rappresenta il centro di riferimento regionale per la diagnosi e la terapia dell'infertilità di coppia. Vengono attuate tutte le procedure oggi a disposizione per il trattamento dell'infertilità.
    Anche in questo periodo di pandemia le attività non si sono fermate e ogni prestazione viene fatta in sicurezza, previo accertamento della negatività al Covid dei pazienti, mentre i colloqui sono gestiti spesso con la telemedicina messa in campo dall'Azienda Ospedaliera di Perugia.
   

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