Recependo la nuova normativa
statale, la Provincia di Bolzano ha modificato le misure in
materia di vigilanza sulla frequenza scolastica attribuendo, in
questo ambito, la funzione principale ai sindaci.
Saranno i primi cittadini, d'ora in poi, ha spiegato
l'assessore provinciale all'istruzione in lingua tedesca,
Philipp Achammer, a dover "verificare sui database delle scuole
se certi bambini non sono stati iscritti a un certo grado di
istruzione".
Ovviamente, ha aggiunto l'assessore, "c'è sempre la
possibilità di un'istruzione parentale prevista dalla
Costituzione, ma va fatta un'apposita dichiarazione da parte dei
genitori".
"Se non c'è nessuna iscrizione - ha proseguito Achammer - il
sindaco o la sindaca devono fare una prima segnalazione,
rivolgendosi ai genitori e, se questi non reagiscono, c'è sempre
il tribunale per i minorenni, competente per tali questioni".
Il compito di vigilanza dei sindaci vale anche nel caso di
assenze ingiustificate per un lungo periodo o "non giustificate
abbastanza".
In questo caso i dirigenti scolastici devono fare
una segnalazione alla famiglia e, se questa non risponde,
un'ulteriore segnalazione va al sindaco che può consultarsi con
gli uffici provinciali competenti e, in ultimo, se necessario,
rivolgersi al tribunale dei minorenni.
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