Coronavirus: troppi lavoratori esclusi da rete di protezione

Allarme della Nidil Cgil dell'Alto Adige

(ANSA) - BOLZANO, 04 APR - "Ci sono tanti lavoratori fuori dalla rete di protezione perché in questo momento non hanno né lavoro, né indennità di disoccupazione". L'allarme lo lancia la segretaria della categoria dei precari, Nidil/Cgil, Christine Pichler, che in una nota si riferisce non solo ai disoccupati di lunga durata, ma a chi è precario e di conseguenza si muove in modo flessibile all'interno del mercato del lavoro.
    Pichler è a conoscenza di diverse persone che negli ultimi mesi si sono dimesse da un posto di lavoro per assumerne un altro, ma quella che avrebbe dovuto essere una nuova opportunità, ora, a causa della crisi coronavirus, è purtroppo svanita nel nulla. Tra le problematiche messe in evidenza dalla segretaria Nidil, anche la situazione relativa ai lavoratori assunti con un contratto a termine con scadenza in queste settimane, il rinnovo non è avvenuto o non c'è stata la trasformazione in contratto a tempo indeterminato.
    Pichler parla poi anche delle centinaia di lavoratori che, a livello locale, sono impiegati con contratto intermittente (a chiamata): "Queste lavoratrici e questi lavoratori semplicemente non vengono più chiamati e il problema per il datore di lavoro è risolto. Il contratto rimane in essere, non vale neppure la pena di licenziare la persona. In questo modo però si preclude il sostegno al reddito. Purtroppo questi lavoratori non possono nemmeno usufruire di una forma di cassa integrazione", si legge nella nota. (ANSA).
   

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