In Toscana è testa a testa tra Giani e Ceccardi

Il voto del fine settimana, in bilico la roccaforte 'rossa'

Testa a testa tra Giani e Ceccardi o Toscana incrollabile roccaforte 'rossa'? E' intorno a questo interrogativo che si stanno giocando gli ultimi giorni di campagna elettorale che, partita abbastanza in sordina dopo l'emergenza Covid, non ha registrato molti colpi di scena. Il centrosinistra ha scelto un profilo istituzionale dai toni pacati. Poco presenti i big del Pd, battuti in presenza da Matteo Salvini che, spesso, ha accompagnato la candidata Susanna Ceccardi nel suo tour elettorale. 

Si è speso a sostegno di Giani il leader di Italia Viva Matteo Renzi. A scendere in campo per Giani anche le Sardine che sabato saranno a Cascina (Pisa), e il Pd che ha mobilitato iscritti e amministratori. Molto presente anche il governatore dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini. Tra le incognite del voto, però, c'è anche l'astensione e quanto peserà sugli elettori, soprattutto gli anziani, la paura del contagio. Difficile dirlo, tuttavia, secondo le previsioni la partita potrebbe chiudersi al primo turno. La legge elettorale della Toscana è infatti l'unica a prevedere il ballottaggio nel caso in cui nessun candidato superi la soglia del 40% dei voti più uno. Restano da vedere i risultati degli altri candidati: in corsa ci sono anche la consigliera regionale uscente Irene Galletti per il M5s; Tommaso Fattori, consigliere uscente, sostenuto da 'Toscana a sinistra', già candidato presidente nel 2015 (ottenne il 6,2%); Marco Barzanti per il Pci che riporta il simbolo 'storico' con la falce e martello; Salvatore Catello per il Pc e Tiziana Vigni, avvocato senese per il Movimento 3V, sorta di spin off dei no Vax.

Sfumata la candidatura a governatore Roberto Salvini, escluso con la lista 'Patto per La Toscana - Roberto Salvini presidente' dalla Corte d'appello di Firenze. Esclusione confermata nei ricorsi da Tar e Consiglio di Stato, che hanno ravvisato il rischio di confusione con il leader della Lega Matteo Salvini per l'omonimia nel cognome e per le grafiche proposte. Altro caso di omonimia, ma di minor impatto, riguarda la leader Fdi Giorgia Meloni: sulla scheda elettorale toscana gli elettori troveranno il nome di Elisa Meloni, candidata consigliera di Volt, movimento paneuropeo ecologista: sostiene Giani. Tra i nomi di spicco quello di Iacopo Melio, attivista nominato cavaliere dell'ordine al merito dal presidente Sergio Mattarella. Melio è capolista Pd a Firenze. Nell'altro campo, a fare da capolista per la Lega, c'è Giovanni Galli, ex portiere della Fiorentina e della Nazionale che nel 2009 sfidò Matteo Renzi nella corsa a sindaco a Firenze costringendolo al ballottaggio.
   

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