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Iran: presidenziali, a Teheran astensione ha toccato il 74%

Polemiche su dati ufficiali partecipazione a livello nazionale

(ANSA) - TEHERAN, 20 GIU - A Teheran ben il 74% degli elettori ha disertato le urne venerdì nelle elezioni presidenziali che hanno visto vincitore l'ultraconservatore Ebrahim Raisi dopo l'esclusione da parte del Consiglio dei Guardiani di tutti i maggiori rivali riformisti e conservatori.
    Lo riferisce il quartier generale elettorale.
    Intanto si accendono le polemiche sul dato a livello nazionale di una partecipazione del 48,8%, annunciata ufficialmente ieri dal ministero dell'Interno. Il quotidiano riformista Etemad afferma che, inserendo nel calcoli l'alta percentuale di schede bianche e nulle - quasi il 13% - il vero dato sulla partecipazione sarebbe del 43%, pari praticamente a quella registrata lo scorso anno per le elezioni parlamentari che hanno segnato il minimo storico in una consultazione dalla fondazione della Repubblica islamica nel 1979.
    Di segno opposto le contestazioni ai conteggi che vengono dal fronte conservatore. L'agenzia Tasnim, per esempio, afferma che la partecipazione è stata in realtà superiore al 50%.
    Un altro giornale riformista, Arman-e Melli, invita Raisi a lavorare per guadagnarsi la fiducia anche "del 70% che non ha votato, ho ha votato per (il candidato moderato) Hemmati o ha votato scheda bianca o nulla". "Adesso tocca a lei - scrive Aftab-e Yazd, anch'esso riformista, rivolgendosi al presidente eletto -. Ristabilisca la fiducia di coloro che hanno votato scheda bianca o non hanno votato". (ANSA).
   

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