Israele: l'esercito resta la istituzione più affidabile

Bassa stima verso i politici. Avvertimento del presidente Rivlin

(ANSAmed) - TEL AVIV, 11 GEN - L'esercito resta l'apparato in cui gli israeliani contano maggiormente, mentre verso le altre istituzioni la loro fiducia è molto calata. Nelle forze armate - ha rilevato una ricerca dell'Istituto israeliano della democrazia - c'è fiducia da parte dell'81 per cento degli israeliani ebrei. Nei confronti del Capo dello Stato è del 56 per cento, ma per quanto concerne il mondo politico la situazione diventa preoccupante. La fiducia nel governo è del 25 per cento, nel parlamento del 21 per cento e nei partiti del 14 per cento. "Due terzi degli israeliani temono che la nostra democrazia sia in grave pericolo" ha affermato l'Istituto. "La solidarietà sociale ha toccato il livello più basso degli ultimi 10 anni".
    Mentre Israele andrà a marzo alle quarte elezioni in meno di due anni, il capo dello stato Reuven Rivlin ha denunciato la "erosione" dei valori provocata dal comportamento della classe politica e ha avvertito: "Non dobbiamo permettere che le scene terribili viste a Washington a Capitol Hill siano un anticipo di eventi analoghi a Gerusalemme" .

Israele, intanto, "porterà avanti" la costruzione di circa 800 alloggi in "Giudea e Samaria" (Cisgiordania). Lo ha annunciato il premier Benyamin Netanyahu spiegando che tra i luoghi c'è anche l'insediamento di Tal Manashe dove abitava Esther Horgen l'israeliana uccisa il 20 dicembre scorso in un attentato terroristico palestinese. Tra gli altri insediamenti, secondo i media, ci sono Itamar, Beit El, Shavei Shomron, Oranit e Givat Zeev (Gerusalemme est). E anche l'avamposto di Nofei Nehemia che diventerà un insediamento a tutti gli effetti. L'annuncio arriva a giorni dell'ingresso di Joe Biden alla Casa Bianca.
   

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