Salvini strattonato da una giovane, camicia strappata

Questura: ventenne in evidente stato di alterazione psico-fisica

Strattonato da una giovane che gli ha strappato la camicia e anche la catenina che aveva al collo. E' quanto capitato al leader della Lega Matteo Salvini poco dopo il suo arrivo a Pontassieve, una delle tappe del suo odierno tour elettorale in provincia di Firenze. Immediato l'intervento delle forze dell'ordine che hanno identificato la giovane in una ventenne originaria del Congo. Accertamenti sono in corso sulla ragazza da parte della questura che parla di una persona "in evidente stato di alterazione psico-fisica". La giovane, da quanto spiegato, era tra il pubblico che si era radunato per l'arrivo del leader della Lega.

Secondo una prima ricostruzione della questura, non si sarebbe trattato di un gesto programmato. In base a quanto emerso dai primi accertamenti, la giovane, che stava tornado a casa dal lavoro, si sarebbe trovata casualmente in mezzo ai sostenitori della Lega che erano intorno a Salvini. A questo punto ne avrebbe approfittato per avvicinarsi al leader della Lega e afferrarlo per la camicia.

L'episodio, spiega sempre la polizia, sarebbe del tutto sganciato dalla manifestazione di protesta contro Salvini che pure è in corso a Pontassieve, alla quale stanno partecipando alcune decine di antagonisti.

"Tutto bene tranquilli, nessun problema fisico. La camicia strappata la posso ricomprare, il rosario strappato con violenza dal collo che mi aveva donato un parroco purtroppo no. A questa rabbia rispondo col sorriso e col lavoro, evviva l'Italia delle donne e degli uomini che credono nella libertà, nella serenità e nel lavoro. P.s. Per la "signora" che mi ha aggredito e insultato non provo rabbia, solo pena e tristezza. Avanti, senza paura e a testa alta". Lo scrive su facebook il leader della Lega Matteo Salvini a proposito dell'aggressione subita a Pontassieve durante un'iniziativa pubblica da parte di una giovane donna, che gli ha strappato la camicia e il rosario che portava al collo.

"Il Paese ha bisogno di una campagna elettorale serena, basata su un confronto leale e rispettoso di tutte le posizioni politiche, lontana dalle estremizzazioni dei toni e dei comportamenti. Per questo, ogni forma di violenza e di intolleranza, anche solo verbale, deve essere condannata ed isolata per garantire a tutti i protagonisti delle competizioni elettorali la piena libertà di manifestare il proprio pensiero". Così il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, esprimendo la sua solidarietà a Salvini.

"Ogni forma di aggressione verbale o fisica va condannata senza mezze misure. Massima solidarietà al senatore Salvini per quanto successo quest'oggi. La politica abbassi i toni ed eviti di esasperare la campagna elettorale". Così in una nota il ministro Luigi Di Maio.


   

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