I 'conclavi' nel centrosinistra tra abbazie, castelli e masserie

Dal seminario di D'Alema a Pontignano alla Reggia di Caserta di Prodi, passando per Gargonza e l'Abbazia di Spineto

Il conclave del Pd voluto da Nicola Zingaretti nell'abbazia di San Marco Pastore di Contigliano (Rieti) per fare il punto  sulle proposte del partito per  l'agenda 2020 del governo non è certo il primo nella storia del centrosinistra. Anzi, è l'ultimo di una lunga serie. 

- Il primo che tenta di riunire la sinistra in un convento a discutere di politica e futuro è Massimo D’Alema che il 9 dicembre del 1995 organizza un week end nella certosa toscana di Pontignano.

- Poi, l'8 e il 9 marzo del 1997, Romano Prodi ci riprova con l'Ulivo riunito nel Castello medievale di Gargonza, in Val di Chiana, per cercare di "trovare le ragioni di fondo della coalizione". Oltre a buona parte del governo e ai parlamentari, sono invitati anche studiosi e intellettuali, del calibro di Umberto Eco, con il compito di elaborare le "Dieci idee per l'Ulivo".

- Nel 2006, sempre Prodi, organizza un 'seminario' tra i ministri del suo secondo governo nella seicentesca Villa Donini di San Martino in Campo, in Umbria. Qui, ai 'suoi' 25 ministri dice che si deve trovare "il coraggio di stupire" incitandoli al "gioco di squadra". Segue, un altro seminario di governo a Villa Pamphili nell'ottobre dello stesso anno.

- L'anno successivo, l'11 e il 12 gennaio del 2007, il conclave di governo Prodi lo organizza nella Reggia di Caserta. Attirandosi non poche critiche per la scelta del luogo. L'incontro si apre con l'aspirazione di "andare avanti con scelte coraggiose" per "cambiare il Paese", ma resta alla storia, per lo più, per la discussione accesa tra il leader dell'Idv Antonio Di Pietro e quello Radicale Marco Pannella andata in diretta su Radio Radicale. Pannella infatti aveva lasciato aperto il telefonino affinchè la Radio trasmettesse i lavori "segreti" della due giorni.

- Tra i raduni più importanti in casa del centrosinistra, c'è quello voluto da Enrico Letta il 12-13 maggio del 2013 per "fare spogliatoio" con i componenti del suo esecutivo, nell'Abbazia di Spineto a Sarteano (Siena). La stessa Abbazia dove nel 2010 Pierluigi Barsani organizzò un seminario tra i parlamentari del suo partito. Da Spineto, dove "ogni ministro ha pagato per sè", il governo Letta esce con l'elenco delle 4 priorità: più lavoro per i giovani; decreto Imu; pacchetto di agevolazioni fiscali per le imprese; riforma della politica.

Ma poi ci sono altri esempi, come quello di Francesco Rutelli che, da leader della Margherita, riunisce più volte i suoi, a Frascati per un seminario economico alla presenza di Luca Cordero di Montezemolo, e a Fiesole, nel gennaio del 2005, anche per iniziativa di Ermete Realacci. Tra i temi: "patriottismo dolce", "politica dei territori" e "nuova concezione della sinistra".

Non mancano poi raduni di partito o di coalizione a livello locale, come quello  del 19 febbraio 2016 chiesto dal governatore della Puglia Michele Emiliano che sceglie una masseria per riunirsi con la sua Giunta. O come quelli di corrente. Tra gli ultimi, quello dello scorso settembre, a Cortona di "AreaDem" con Dario Franceschini.

 


   

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