Ue: Gentiloni, regole per crescita

Ma non disseminare crisi e instabilità

L'Europa non ha bisogno di regole che "reintroducano fattori di instabilità. Bisogna consolidare i percorso in atto, non disseminare crisi e instabilità. La strada giusta è accompagnare il percorso positivo che è in atto, la crescita va incoraggiata non ingabbiata sennò cerchiamo di distruggerla". Così il premier Paolo Gentiloni al convegno del Messaggero sulla Ue dopo la Brexit, supportando l'idea di un ministro delle finanze europeo "che non deve essere solo un controller".

"Siamo un Paese affidabile per i nostri alleati e gli investitori stranieri. I numeri sono finalmente incoraggianti", ha detto Gentiloni partecipando a un convegno su Brexit. "La nostra instabilità politica non è una fake news, ma - sottolinea - il nostro Paese non conosce instabilità nelle scelte su Ue, sui valori dell'atlantismo. Lo siamo stati negli ultimi sessant'anni e lo saremo in futuro".

"La sfida dopo la legge di bilancio è proseguire nella strada della crescita - ha detto ancora Gentiloni - e nella sicurezza e non ridurre l'Italia a un supermercato della paura e delle illusioni: è questa la vera posta in gioco nella stagione politica dopo la legge di bilancio".  

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