Raineri: forse Marra-Romeo aiutarono Raggi a elezioni

Ex capo gabinetto a Radio 1, non avallai nomina Romeo

 "Io mi rifiutai di apporre il visto di legittimità sulla sua nomina (di Salvatore Romeo, ndr), che consideravo un'ipotesi scolastica di abuso d'ufficio. La invitai a revocare quella nomina ma questo non accadde. Con quel meccanismo, aspettativa e assunzione con articolo 90, di fatto veniva triplicato lo stipendio di Romeo". Lo ha detto a Radio Anch'io su Radio 1 Carla Raineri, ex capo di gabinetto della sindaca di Roma Virginia Raggi, dimessasi il primo settembre scorso per i contrasti con il cosiddetto 'raggio magico'.
    Raineri aveva, sul caso, presentato un esposto. "Il gabinetto era un guscio vuoto. Le funzioni erano state esportate verso Marra e Romeo - ha detto Raineri - Non avevo il controllo di nulla, questi due personaggi vivevano in simbiosi con la sindaca, che io non vedevo". "L'ipotesi più plausibile era che questi personaggi l'avessero aiutata nella campagna elettorale, che le avessero assicurato un successo che peraltro era anche scontato, perché si capiva che il sindaco di Roma sarebbe stato un cinquestelle - ha detto Raineri -. Adesso leggo di questi intrighi di palazzo (la polizza vita intestata da Romeo a Raggi, il presunto dossier ai danni di Marcello De Vito, ndr) di cui non ho mai avuto notizia". 
   

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