Libia, scade l'ultimatum ma i mercenari russi restano

E scavano una maxi-trincea ignorando una clausola della tregua

 La Libia che da dieci anni brucia scadenze e altrettante speranze di stabilizzazione ha visto passare senza effetti concreti una data importante: quella di sabato 23 gennaio, termine entro il quale mercenari e forze straniere avrebbero dovuto lasciare il Paese.
    Ma non vi sono segni nemmeno di un mero inizio della smobilitazione e anzi arrivano notizie che i mercenari russi del gruppo Wagner stanno scavando una maxi-trincea e attrezzandosi quindi a restare a lungo sul Golfo della Sirte.
    La scadenza appena passata era una delle varie "misure di creazione di fiducia" che erano state concordate a Ginevra nell'ambito del cessate il fuoco che il 23 ottobre aveva posto ufficialmente fine al fallito attacco a Tripoli portato invano per 14 mesi (e causando duemila morti) fino a giugno dal generale Khalifa Haftar. 
   

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