Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Radio militare, Hamas avrebbe rifiutato l'accordo sul cessate il fuoco e gli ostaggi

Radio militare, Hamas avrebbe rifiutato l'accordo sul cessate il fuoco e gli ostaggi

'Documento sionista'. Rapporto senza fonti e senza conferme

TEL AVIV, 29 febbraio 2024, 10:26

Redazione ANSA

ANSACheck
Radio militare, Hamas avrebbe rifiutato l 'accordo sul cessate il fuoco e gli ostaggi -     RIPRODUZIONE RISERVATA
Radio militare, Hamas avrebbe rifiutato l 'accordo sul cessate il fuoco e gli ostaggi - RIPRODUZIONE RISERVATA

Radio militare, Hamas avrebbe rifiutato l 'accordo sul cessate il fuoco e gli ostaggi - RIPRODUZIONE RISERVATA

La Radio militare israeliana, citata dai media, ha riferito, in base ad un rapporto senza fonte, che Hamas avrebbe risposto negativamente a una proposta di accordo per un cessate il fuoco temporaneo e il rilascio degli ostaggi. Una proposta definita - in base allo stesso rapporto - "documento sionista" che non va incontro alle richieste di Hamas di una fine della guerra, il pieno ritorno degli sfollati palestinesi nel nord della Striscia e consente la liberazione di pochi detenuti palestinesi di sicurezza in cambio degli ostaggi. Non c'è alcuna conferma in Israele alla notizia nè altre fonti.

Fonti diplomatiche egiziane citate dal network Al Quds - vicino ad Hamas - hanno riferito invece che c'e' "un accordo preliminare" per tenere un incontro domenica prossima al Cairo per annunciare il cessate il fuoco, se verrà raggiunta un'intesa. Il quotidiano del Qatar 'Al-Arabi Al-Jadid' - ripreso dai media israeliani - ha detto che c'e' una intesa generale sul cessate il fuoco e lo scambio degli ostaggi ma "i dettagli sono ancora un ostacolo". 

Il capo di Hamas Ismail Haniyeh, in un discorso televisivo a Beirut e ripreso dai media internazionali, afferma che il gruppo "mostra flessibilità nei colloqui" per un potenziale accordo che vedrebbe il rilascio degli ostaggi detenuti a Gaza e un cessate il fuoco temporaneo, ma è anche "pronto a continuare a combattere". Nel discorso televisivo, Haniyeh ha anche invitato il cosiddetto "asse della resistenza" a intensificare i suoi attacchi.

"Il Parlamento europeo domanda un cessate il fuoco immediato e permanente nella Striscia di Gaza al fine di garantire ai suoi abitanti un accesso ininterrotto a cibo e acqua". Questo il testo di un emendamento presentato dal gruppo della Sinistra nella relazione sulla salvaguardia dei diritti umani contro i regimi autoritari approvato dall'aula a Strasburgo.

Gli Usa a Israele, 'lasciate pregare i fedeli ad Al Aqsa'

Gli Stati Uniti hanno esortato Israele a consentire ai musulmani di pregare nel complesso della moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme durante il Ramadan, dopo che un ministro di estrema destra ha proposto di vietare ai palestinesi della Cisgiordania occupata di pregare lì. "Continuiamo a sollecitare Israele a facilitare l'accesso alla Spianata delle Moschee (il Monte del Tempio per gli ebrei) per i fedeli pacifici durante il Ramadan, in linea con la pratica passata", ha detto in un briefing il ;;portavoce del Dipartimento di Stato Matthew Miller.

Israele, avanti con nuovi insediamenti in Cisgiordania

Il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich si è impegnato a continuare ad espandere gli insediamenti nella Cisgiordania, sfidando le pressioni internazionali su Israele affinché smetta di costruire. Smotrich ha annunciato l'approvazione di un nuovo insediamento chiamato Mishmar Yehuda, nel Gush Etzion, un gruppo di insediamenti ebraici situati a sud di Gerusalemme. L'espansione delle colonie ''proseguirà con impeto'', ha annunciato Smotrich.

Gallant invoca il reclutamento dei giovani ortodossi

Un appello al reclutamento degli ebrei ortodossi per le difficoltà nate con la guerra in corso è stato lanciato oggi dal ministro della difesa Yoav Gallant. "Ci troviamo in una guerra di un genere che non avevamo conosciuto per 75 anni - ha affermato - e ciò richiede decisioni che finora non avevamo preso". "Israele è lo Stato del popolo ebraico, e la Torah ci ha protetti nei 2000 anni di esilio. Apprezziamo quanti la studiano. Ma senza l'esistenza fisica, non c'è esistenza spirituale. Tutte le componenti del popolo devono dare ora il loro contributo. Dobbiamo concordare il reclutamento nel pubblico ortodosso, in numeri crescenti".

Haniyeh, 'i palestinesi vadano alla Spianata nel primo giorno del Ramadan'

Il leader di Hamas Ismail Haniyeh ha fatto appello ai palestinesi di Gerusalemme e della Cisgiordania di marciare verso la Spianata delle Moschee a Gerusalemme nel primo giorno di Ramadan, il prossimo 10/11 marzo. Lo riporta la Reuters citata da Haaretz.

Parenti degli ostaggi in marcia dal confine di Gaza a Gerusalemme

E' partita da Reim -uno dei kibbutz di confine con Gaza più colpiti dall'attacco di Hamas del 7 ottobre - la Marcia fino a Gerusalemme organizzata dalla famiglie degli oltre 130 ostaggi israeliani ancora in mano della fazione islamica. La Marcia - che si concluderà sabato prossimo - passerà attraverso alcuni dei luoghi dell'attacco di Hamas, compresa la cittadina di Sderot. A parteciparvi non sono solo i parenti dei rapiti ma anche diversi ex ostaggi. Tutti si auguranto che l'arrivo a Gerusalemme coincida con l'annuncio di un nuovo accordo per la liberazione degli ostaggi.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

Guarda anche

O utilizza