Mediolanum: Massimo Doris, puntiamo 700 milioni raccolta Pir

Più attenzione sull'Aim dopo caso Bio-on, ma non è da buttare

(ANSA) - MILANO, 8 GEN - Grazie alle modifiche legislative che rivitalizzano i Pir, Mediolanum conta di raccogliere coi Piani di investimento individuale "700 milioni nel 2020", escludendo il mese di gennaio. Si tratta di una cifra non lontana dagli 800 milioni raggiunti nel 2017, prima dell'intervento del precedente governo che aveva tolto appeal all'investimento, nell'ambito di una raccolta complessiva del mercato dei Pir prevista quest'anno fra 3,5 e 4 miliardi di euro. A fare il punto è Massimo Doris, amministratore delegato di Mediolanum, in occasione di un incontro organizzato per presentare lo spot firmato da Armando Testa che punta ad ampliare i clienti del gruppo bancario con un'offerta del 2% annuo sulle nuove somme vincolate a sei mesi e un conto corrente a canone zero per il primo anno. Sui Pir, in particolare, Doris spiega che "La legge è cambiata, stiamo facendo le modifiche necessarie ai fondi per rispettare la nuova normativa ed entro la fine di gennaio saremo pronti a offrire ai nostri clienti i piani individuali di risparmio. Al di là del vantaggio fiscale è un investimento che paga perché abbiamo tante eccellenze fra le imprese italiane".
    Interpellato sulla rischiosità dell'Aim, alla luce del caso Bio-on, Doris ha sottolineato che "la normativa obbliga a investire in titoli di piccoli aziende, non solo sull'Aim".
    Truffe come Bio-on "sono accadute anche nei mercati principali, basti pensare a Enron o a Parmalat. Un po' di attenzione sull'Aim sarà messa, ma non buttiamo via il bambino con l'acqua sporca". L'a.d ha sottolineato che con Mediolanum "siamo i primi investiti nell'Aim e i terzi nello Star. Crediamo nel nostro paese e abbiamo creduto da subito nei Pir per portare liquidità alle aziende italiane". (ANSA).
   

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