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Milleproroghe sempre più omnibus, rispunta il superbonus

FdI propone rinvio della pensione a 70 anni nella p.a.

Non solo balneari. In attesa di un emendamento del governo per la proroga della delega sulle concessioni dopo il compromesso raggiunto in maggioranza, come da prassi il decreto milleproroghe diventa per i partiti uno strumento per riproporre temi rimasti fuori da altri provvedimenti. Un omnibus già di per se' ma che si allarga durante la discussione parlamentare. Fratelli d'italia ci riprova, quindi, con il superbonus ma solo per le villette. Tra gli emendamenti segnalati dal partito della premier, infatti, ne spunta uno che prevede che per le case unifamiliari nelle quali al 30 settembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30% dell'intervento complessivo, l'agevolazione massima al 110% arrivi non più fino al 31 marzo ma fino al 30 giugno 2023.

"La maggioranza è bipolare", va all'attacco sul punto l'ex ministro pentastellato Stefano Patuanelli. Emendamenti sul Superbonus, del resto, sono stati presentati anche da M5S, Forza Italia (ma sulle case popolari) e Pd. Molte proposte di modifica puntano poi sul tema delle pensioni. Un emendamento di FdI, a prima firma Domenico Matera, darebbe la possibilità, qualora approvato, ai dipendenti pubblici che hanno già compiuto 67 anni, e hanno quindi raggiunto l'età della pensione di vecchiaia, "su base volontaria", di rimanere in servizio fino a 70 anni. L'opzione è valida solo per chi non ha ancora raggiunto i 36 anni di contributi. Spetterà comunque alla singola amministrazione accogliere la richiesta. Per quanto riguarda i medici, invece, due emendamenti segnalati, uno della Lega e uno di Noi moderati, danno la possibilità di andare in pensione a 72 anni. Nel calderone degli emendamenti di maggioranza spunta anche la proroga fino a fine anno dei dehors liberi per gli esercenti previsti dalla normativa Covid.

Una serie di proposte di modifica del centrodestra prorogano l'adeguamento, anche per le strutture alberghiere, alle normative anti-incendio. Mentre un emendamento di FdI va in soccorso dei Comuni montani dell'Appennino penalizzati dalle scarse precipitazioni nevose di quest'anno. Per il 2023 si prevede, infatti, che la quota dell'imposta municipale propria (IMU), che alimenta il Fondo di solidarietà comunale rimanga di spettanza dei Comuni montani, della dorsale appenninica. Ma ci sono anche proposte riguardanti lo spettacolo dal vivo. Un emendamento di FdI prevede che le norme previste dal decreto per la semplificazione e l'innovazione digitale e prorogate per tutto il 2022 vengano mantenute anche per tutto quest'anno e si estendano oltre agli spettacoli dal vivo (destinati a un massimo di mille partecipanti) anche alle proiezioni cinematografiche e per un arco temporale più ampio.

FdI destina, infine, una serie di fondi, già accantonati dal ministero della Salute alla copertura del tfr del personale Cri dopo la privatizzazione dell'ente. Da domani, in ogni caso, si capirà qualcosa di più sul destino di molte proposte di modifica. E' prevista, infatti, per le 14 la riunione delle commissioni Bilancio e Affari Costituzionali del Senato nella quale verranno decretate le inammissibilità sugli emendamenti presentati dai gruppi. E dalla prossima settimana inizieranno le votazioni con la questione aperta dei balneari. Ma "sono convinto che si troverà una soluzione", assicura il ministro e coordinatore azzurro Antonio Tajani.

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