Casa, +3,7% compravendite nel 2014

Nelle grandi città +5,5%

Il 2014 per Nomisma dovrebbe chiudersi con un incremento di compravendite di abitazioni del 3,7% su base annua a livello nazionale, del 5,5% nelle 13 grandi città. Ma "solo attraverso una rinnovata iniezione di credito e un'ulteriore revisione dei prezzi si possono prefigurare scenari nuovamente espansivi per il mercato immobiliare". .  di novembre dell'associazione bolognese. Per Nomisma infatti il 2014 dovrebbe rappresentare l'anno d'inversione ciclica, con una ripresa delle quantità scambiate, anche se più contenuta delle aspettative.

Per quanto riguarda i prezzi Nomisma reputa non ancora esaurita la flessione dei valori nominali. Seppure quella 2014 sia inferiore rispetto al 2013, si è di fronte a "un arretramento significativo e comunque più consistente di quello del 2012". Nomisma evidenzia come dal 2008 ad oggi si sia registrata una crescita di metri quadrati di abitazioni acquistabili con un'annualità di reddito - con un picco di 6 mq quest'anno - dovuta al calo dei prezzi e ad una riduzione meno sensibile del potere di acquisto delle famiglie. Ma nonostante ciò, la ripresa del mercato continua ad essere ostacolata dall'incertezza delle condizioni delle famiglie, cui si somma quella del credito. Allo spostamento di interesse delle famiglie verso l'affitto fa da contraltare il contestuale innalzamento del canone mediano.

Nomisma ritiene che la riduzione più contenuta dei canoni rispetto ai prezzi possa offrire - in prospettiva - nuove opportunità alla componente di investimento, in termini di maggiore redditività media lorda da locazione delle abitazioni, attestatasi in media al 5% (in linea con gli uffici) mentre quella dei negozi ha raggiunto il 7,3%. La ripresa del settore immobiliare viene ostacolata - per Nomisma - da scarso credito e mancata crescita economica , oltre che dalla consapevolezza che la stagnazione non è uno spauracchio dei pessimisti "ma una prospettiva concreta". Rispetto ai valori immobiliari, Nomisma rileva che la flessione per l'insieme delle tipologie analizzate - ammontante in media al 19,6% in termini nominali e al 26,2% se si tiene conto dell'evoluzione dell'indice generale dei prezzi nel periodo - "non risulta di per sé sufficiente a garantire l'accesso alla proprietà di una quota consistente della domanda". Per Nomisma le prospettive del settore immobiliare italiano restano principalmente legate, oltre alla situazione macroeconomica, a tre fattori: repricing, sostegno della domanda interna e upgrade qualitativo dell'offerta. Tenuto conto di quanto sopra e, a fronte di un mercato ingessato su livelli di attività ancora "inusitatamente bassi", il 2014 - per Nomisma- vede nella timida ripresa delle compravendite un primo non trascurabile segnale di cambiamento.

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