Arianna Farinelli, chi sa chi è non ha nemici

Esordio narrativo e primo romanzo di Munizioni di Saviano

ARIANNA FARINELLI, GOTICO AMERICANO (BOMPIANI MUNIZIONI, PP 278, EURO 18,00). Chi sono? E' la domanda che tutti si pongono in 'Gotico americano', primo romanzo di Arianna Farinelli e primo titolo di narrativa della nuova collana Munizioni di Bompiani, diretta da Roberto Saviano.
    Filo conduttore del libro - ambientato negli Stati Uniti del 2016, l'anno del presidente Donald Trump, che non viene mai nominato - è l'identità. "Quando non si risponde a questo quesito arriva il nemico. Se sapessimo tutti chi siamo non avremmo bisogno di nemici. Prima gli italiani. Ma chi sono gli italiani?" dice all'ANSA la Farinelli che è nata a Roma nel 1975, ma vive negli Stati Uniti da vent'anni dove insegna Scienze Politiche al Baruch College della City University di New York come la protagonista del libro, Bruna.
    Sposata con il medico Tom e madre di due figli, Bruna, italiana negli Stati Uniti per amore e per lavoro, si è persa. "La sua carriera è a un binario morto, il marito è assente e i suoi genitori lo vorrebbero divorziato. Mario, il loro figlio è un bambino transgender, si sente una bambina e ha un'identità in transizione, fluida, come quella di molti giovani in America" racconta la scrittrice, che è amica di Roberto Saviano e in questi giorni è in Italia per l'uscita del libro.
    E poi c'è Yunus, giovane afroamericano, jadista, con cui Bruna riscopre a 40 anni il sesso e dal quale la professoressa avrà un figlio, ma lui non lo saprà mai. La vera lezione di Yunus e, se si può parlare di lezione per un romanzo, è l'amore, non quello di coppia, per la propria famiglia o i propri cari, ma quello che si moltiplica nel mondo, come dice una toccante lettera di Yunus a Bruna. "Sarà sempre il tuo amore, Bruna, che in mille rivoli e in mille gocce d'acqua si spargerà ovunque, penetrerà la terra, creerà falde acquifere, pozzi inesauribili, sorgenti purissime, fiumi tumultuosi, cascate furibonde, oceani imperturbabili, pieni del tuo amore. Questo è il lascito più importante che farai al mondo" le dice Yunus.
    Lo studente afroamericano non è "un radicale. Il motivo per cui se ne va in Siria e in Iraq è per proteggere il suo migliore amico. Bruna non si innamora di lui, ma gli vuole molto bene.
    Questo ragazzo le da l'opportunità di conoscere meglio se stessa e il posto in cui vive" spiega la Farinelli. E ammette: "c'e' tanto di me in questo personaggio, con tutte le differenze. Le mie insicurezze, il senso di colpa".
    'Gotico americano' prende il titolo da un quadro del 1930 di Grant Wood , con un uomo e una donna anziani in abiti coloniali dallo sguardo enigmatico. "Due figure respingenti, impaurite.
    Per decenni il quadro è stato oggetto di parodie, con i Simpson, Con Bill e Hillary, con Trump e Melania" dice l'autrice del libro che fa incontrare sapientemente la cronaca e l'immaginazione, la realtà e la fantasia. E' un romanzo che ci racconta come siamo e ci mostra l'America di oggi che ci dice qualcosa del nostro paese. Come si usa dire: "Se l'Italia fosse un libro sarebbe l'edizione tascabile degli Usa".
    "Nel 2020 l'America è la stessa del 2016. Non è cambiato molto.
    E' cominciato un nuovo anno elettorale, non è emerso un candidato carismatico. Trump non ha un avversario veramente forte ed è possibile che vinca di nuovo. Per l'impeachement sembra si stia andando verso l'assoluzione" dice la Farinelli.
    E aggiunge: "Viviamo nell'epoca del razzismo, dell'antisemitismo, della paura degli immigrati, della polarizzazione dell'elettorato. E' un fenomeno generale. Si cerca l'uomo forte, non solo in Occidente, che promette protezione a chi ha paura" afferma la Farinelli che è riuscita a raccontarci il presente ma lo ha fatto per la prima volta in un'opera di narrativa, scritta in meno di un anno però dopo molte ricerche e letture, e in italiano, a differenza dei saggi in inglese, per raggiungere le emozioni e l'empatia. "Volevo far sentire al lettore cosa vuol dire essere transgender per un bambino, far capire perchè un uomo non riesce a essere padre e marito. La speranza - dice - è nel futuro. Chiunque abbia un nemico deve accettarlo e con amore". Ora la Farinelli, che ha concepito questo percorso come una trilogia, ha già cominciato a scrivere il secondo libro. "Non è un sequel, non li amo.
    Racconta delle deportazioni di immigrati irregolari negli Stati Uniti, sempre dal punto di vista di una donna italiana" racconta la scrittrice che un giorno vorrebbe tornare in Italia. (ANSA).
   

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