Addio al nubilato, una commedia tutta al femminile

Chiatti, Francini e Liskova nel film di Apolloni

 L'universo femminile davanti a uno degli appuntamenti più importanti della vita: il matrimonio. E così L'ADDIO AL NUBILATO, film di Francesco Apolloni dal 24 febbraio su Amazon Prime Video, diventa un'occasione di confronto tra quattro amiche che si rincontrano dopo circa vent'anni in un grande albergo. Il film - girato interamente durante il Covid e prodotto da Santo Versace e Gianluca Curti, per Minerva Pictures, con Rai Cinema in collaborazione con Amazon Prime Video che lo distribuirà il 24 febbraio - racconta appunto questo incontro in cui emergono ricordi comuni, uomini condivisi, antiche invidie e, soprattutto, vecchie ferite seppellite dal tempo.
    "Definirei questo film con una sola frase: è una parabola sul tempo. La vita è troppo breve per non vivere le proprie passioni" dice il regista all'ANSA. E poi aggiunge, parlando del mondo femminile: "Le donne sono migliori degli uomini, più coraggiose. E lo posso dire io che ho avuto una madre che ha deciso di mettermi al mondo a 17 anni nell'Italia degli anni Settanta, quando fare una cosa del genere era mettersi sullo stesso piano di una prostituta".
    Queste le protagoniste del film: Linda (Laura Chiatti), pittrice che vive nella suite dell'albergo di suo padre; Vanessa (Chiara Francini), attrice frustrata con una separazione alle spalle e una figlia problematica; Eleonora (Antonia Liskova), 'life coach' che ha come priorità assoluta il sesso; Akiko (June Ichikawa), amante delle discipline orientali e, infine, Cristiana, diciottenne compagna di Linda.
    La mancanza di una tradizione italiana per film dedicati agli addii al nubilato o comunque, di sole donne, spiega Apolloni - che si è ispirato a una sua piece teatrale omonima - "è qualcosa che nasce da lontano. Una volta non si pensava mai alle donne come uniche protagoniste. In genere facevano da spalla, ora siamo sicuramente più liberi".
    Dice Laura Chiatti: "Linda, il mio personaggio, è un'artista, una fotografa che ha un suo segreto che rivela alle amiche l'unica notte in cui si svolge tutto il film".
    Sul ruolo della donna oggi, dice l'attrice, "è sicuramente più integra, più forte. Il solo fatto di avere la possibilità di diventare madre ti fa sentire di avere superpoteri, come è capitato a me quando ho partorito e poi mi sono immediatamente presa cura di mia figlia senza provare alcuna stanchezza".
    Le fa eco la Francini: "Non ho figli, ma se avessi una bambina le direi: se vuoi ottenere 18 devi arrivare a 25, insomma per le donne la strada è sempre in salita". (ANSA).
   

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