Cambio tutto!, Lodovini donna contro tutti

Su Amazon Prime Video la commedia di Guido Chiesa

Non si può dire che abbia una gran bella vita Giulia (Valentina Lodovini), protagonista di 'Cambio tutto!', film di Guido Chiesa, prodotto da Colorado Film con Medusa, disponibile su Amazon Prime Video. Quarant'anni ben portati, nonostante una naturale tendenza ad ingrassare, molto ben educata, Giulia ha un problema non da poco: è circondata da persone sbagliate, soprattutto da persone che non ascoltano mai le sue ragioni. Per lei un lungo elenco di carnefici tra cui il suo compagno Raf (Dino Abbrescia), pittore più che velleitario, che occupa la sua casa insieme al figlio adolescente aspirante spacciatore.

    Fuori casa per lei non va certo meglio. È infatti maltrattata dalle provocazioni del suo nuovo capo, il giovane e presuntuoso Valerio (Andrea Pisani), che non non manca di ricordarle come stia invecchiando e che a un certo punto le mette anche come capo-supervisor un'influencer di venti anni, una certa Ludo (Valeria Perri), con una cultura digitale in cui contano solo i social.

    Disperata, Giulia decide di ricorrere alle cure di un originale counselor olistico (Neri Marcorè) che, nonostante l'originalità della sua terapia basata su pietre, essenze e sull'essere senza troppi filtri, sembra ottenere in Giulia quella rivoluzione che, in sintesi, sta già tutta nel titolo: Cambio tutto! "Questo film è un remake di un remake con un originale cileno (Una Mujer Sin Filtro di Luis Eduardo Reyes) - spiega Chiesa - a cui abbiamo però dato più realismo. Devo dire - aggiunge il regista e critico musicale torinese - che ho imparato molto sia su come le donne si sentano ad essere trattate male dai maschi e su come questi ultimi poi abbiano perso in mascolinità. Il mondo femminile si è molto messo in gioco in questi anni, mentre il maschio non è riuscito a trovare una nuova identità. Trovo che il maschio - conclude Chiesa - abbia ancora troppo poco rispetto per l'universo femminile. Finché, insomma, si userà una donna per vendere un'auto vuol dire che c'è qualcosa che non va". Della stessa opinione Valentina Lodovini: "C'è certamente una fobia del femminile oggigiorno, e così ad un certo punto Giulia dice 'basta' perché è stanca di non essere ascoltata e essere giudicata. C'è paura nel ribellarsi, nel far vedere come si è davvero, questa paura è quella che ti spinge a non parlare, a non reagire". E ancora l'attrice: "Non mi piace fare distinzioni di sesso, però viviamo in una società in cui ancora una donna viene giudicata per come si presenta. Il film usa necessariamente luoghi comuni, ma la maggioranza delle cose che si vedono le ho viste davvero, hanno un fondo di verità forte come, ad esempio, quando qualcuno dice a una donna 'ma che hai il ciclo?' se lei si permette in certe occasioni di dire una volta tanto la sua senza filtri". (ANSA).
   

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