Fiorella Mannoia torna in tv, "Mina il mio modello"

Il 15 e 22 gennaio con La musica che gira intorno e tanti ospiti

Fiorella Mannoia riveste i panni della mattatrice in tv. Dopo l'esperienza di 'Un, due, tre... Fiorella! nel 2017, la cantante torna in prima serata su Rai1 con un nuovo programma tra musica e parole: La musica che gira intorno (titolo che omaggia il brano di Ivano Fossati), due puntate speciali il 15 e il 22 gennaio dal Teatro 1 di Cinecittà World, rigorosamente senza pubblico in tempo di covid: "la platea vuota è innaturale, ma la sicurezza viene prima di tutto".

"E' uno show che celebra la musica e il suo valore nelle nostre vite. La musica gira intorno a noi e non ci lascia mai. Le canzoni ti ricordano momenti, amori nati o finiti, sapori, odori, luoghi, come nessun'altra arte sa fare", spiega Fiorella, che ha chiamato a farle compagnia tanti ospiti, un cast da far invidia allo stesso festival di Sanremo. Nella prima puntata: Claudio Baglioni, Alessandro Siani, Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Giorgio Panariello, Marco Mengoni, Marco Giallini, Giorgia, Edoardo Leo, Andrea Bocelli, Sabrina Impacciatore, Achille Lauro, Gigi D'Alessio, Ambra Angiolini, Samuele Bersani, Flavio Insinna e Luciano Ligabue (Fossati ha invece declinato l'invito, "non sono riuscita a convincerlo"). Atteso anche Amadeus, come ha lasciato intendere, e per la seconda puntata già confermato Zucchero. "Ci saranno tanti duetti, il più stimolante quello con Marco Giallini, ma anche tanti monologhi che affronteranno argomenti diversi, anche quelli dell'attualità", annuncia Mannoia. E il riferimento, ovviamente, è alla pandemia che da mesi tiene ostaggio il mondo intero. "La prima ondata ha fatto scaturire in tutti noi un senso di appartenenza. La seconda, invece, ci ha devastato: siamo tutti con i nervi tesi, fermi da troppo tempo. Ormai, i ragionamenti filosofici hanno lasciato il passo alla necessità di sopravvivere". Un passaggio lo fa anche sulla situazione negli Usa: "I fatti americani ci hanno lasciati basiti. Erano cose che avevamo sempre visto nei film. La censura a Trump? Io sono sempre stata contro la censura, ma ci sono delle regole che vanno rispettate". Tornando allo show, obiettivo de La musica che gira intorno sarà quello di far emozionare, far riflettere su noi stessi, rievocare i ricordi più importanti delle storie personali e collettive.

"Il mio modello? - dice l'interprete per eccellenza della musica italiana, che accetterebbe volentieri anche di tornare a fare cinema dopo una prima esperienza con Michele Placido -. Ovviamente Mina. Mi sento molto vicina a lei nel suo modo di fare e di essere, anche se siamo vocalmente diverse. Il modello sono stati i suoi sabato sera". E in questo nuovo ruolo, l'artista sembra essersi anche liberata da lacci e lacciuoli in cui si sentiva intrappolata. "La mia responsabilità di interprete mi metteva in una condizione di serietà: dovevo dimostrare di essere all'altezza di quelle parole, di quelle canzoni, di quegli artisti che mi sceglievano per i loro brani, imprigionata in una cosa che mi stava sempre più stretta e che limitava il mio essere esuberante, giocosa, allegra. Ora sono me stessa, non devo dimostrare più nulla". Il direttore di Rai1 Stefano Coletta, felice di proporre questo programma sulla rete ammiraglia "per reagire a questo tempo bastardo", la definisce "una donna con le palle". Lei incassa e ringrazia, "ma gli attributi lasciamoli da parte". Il vicedirettore Claudio Fasulo rivendica invece per la prima rete la centralità dell'intrattenimento musicale: "il nostro core business, la tipologia di spettacolo sulla quale diamo il meglio".

        RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

        Video ANSA




        Modifica consenso Cookie