Concerto 'a capo chino' per nuovo Ponte Genova

Al Carlo Felice il 31, inedito di Morricone. In ricordo delle vittime

"Un concerto da realizzare con il capo chino, nel ricordo della vittime del Ponte Morandi". Lo ha affermato il sovrintendente Claudio Orazi, presentando questa mattina in conferenza stampa il concerto del 31 luglio prossimo (Carlo Felice, ore 21,15) organizzato in occasione della inaugurazione del nuovo viadotto sul Polcevera. Nelle dichiarazioni di tutti (c'erano il vicesindaco Stefano Balleari e l'assessore regionale Ilaria Cavo) la manifestazione non vuole essere una "festa" ma un momento di riflessione e di legame con la città di ieri e di oggi.
    Per questo interverranno i familiari delle vittime a partire da Egle Bossetti, presidente del Comitato delle vittime del Morandi. E per questo il programma punta su artisti genovesi (di nascita o di adozione) e su un programma profondamente ancorato alla storia della città.
    Aprirà la serata la prima esecuzione assoluta di "Tante pietre a ricordare", per orchestra, coro e voce bianca, scritto da Ennio Morricone, su testo proprio, in memoria delle vittime del crollo del Ponte Morandi. Composto su commissione del Teatro Carlo Felice e del Comune di Genova, è l'ultimo brano completato dal Maestro.Sul podio, il figlio del compositore, Andrea Morricone, voce bianca sarà quella di Lucia Benza selezionata nei mesi scorsi dallo stesso Ennio Morricone fra i componenti del Coro di Voci bianche del teatro diretto da Gino Tanasini.
    Poi subentrerà il genovese Fabio Luisi per il resto del programma di sicuro interesse nella sua originalità e nella sua "genovesità".
    Spiccano infatti due prime esecuzioni in tempi moderni: la Suite n. 8 "Genova" (I movimento) di Lorenzo Perosi, vivace, colorato e lussureggiante ritratto della Superba, scritto dal "pretino" di Tortona nel quadro di un progetto più ampio che prevedeva un ciclo di Suite dedicate ognuna a una città italiana. E poi, il "Quoniam" per tenore e orchestra dalla "Messa Solenne" per soli, coro e orchestra di Saverio Mercadante, eseguita per la prima volta nel 1868 nella Chiesa del Gesù e frutto di una commissione di Angelo Mariani, allora direttore del Teatro Carlo Felice; un tesoro custodito nell'archivio della famiglia Cattaneo-Adorno, che ha messo gentilmente a disposizione la partitura per questa importante occasione. Il Coro sarà preparato da Francesco Aliberti. "Debbo allo studioso e organista Fabrizio Callai la scoperta di questo tesoro nascosto in un archivio privato cittadino. L'intera Messa sarà eseguita con la direzione dello stesso Callai il 21 gennaio del prossimo anno".
    Completano l'affresco musicale dedicato alla città una selezione dal verdiano "Simon Boccanegra", una trascrizione per violino e orchestra del "Capriccio n. 24" di Paganini (violino solista e orchestratore, Giovanni Andrea Zanon) e "Dal tuo stellato soglio" dal "Mosé in Egitto" di Rossini.
    Cantanti solisti saranno Serena Gamberoni (soprano), Martina Belli (mezzosoprano), Francesco Meli (tenore), Michele Patti (baritono), Luca Salsi (baritono), Giovanni Battista Parodi (basso), Roberto Scandiuzzi (basso).
    "Sono nata in Trentino - ha detto Serena Gamberoni intervenendo nel corso della conferenza insieme al collega Giovanni Battista Parodi - ma mi sento da anni genovese e trovo che questo programma sia davvero lo specchio di questa città. Mi sono chiesta più volte perché il Boccanegra non sia popolare come "Traviata". E poi conoscendo la città mi sono data la risposta: perché è un'opera appartata, discreta come è Genova, una città tenace ma silenziosa che ha una grande forza e lo ha dimostrato ancora una volta in questo momento difficile della sua storia".
    Il concerto sarà gratuito. I biglietti a invito saranno in distribuzione presso l'ingresso principale del Teatro Carlo Felice. (ANSA).
   

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