Strega, a sorpresa una sestina e in testa c'è Sandro Veronesi

Due Einaudi ex aequo. Il 2 luglio il vincitore

 Grandi sorprese alla prima votazione del Premio Strega 2020, ieri sera in diretta streaming dal Tempio di Adriano a Roma, a causa della pandemia. In corsa per la vittoria finale sarà una sestina e non una cinquina, guidata dal superfavorito Sandro Veronesi e il suo 'Il colibri' che ha avuto 210 voti. Al secondo posto a pari merito due autori dello Struzzo: Gianrico Carofiglio con 'La misura del tempo' (Einaudi) e Valeria Parrella con 'Almarina' (Einaudi), entrambi con 199 voti. Li seguono Gian Arturo Ferrari con 'Ragazzo italiano' (Feltrinelli), 181 voti e Daniele Mencarelli con 'Tutto chiede salvezza' (Mondadori), 168 voti, proclamato anche vincitore del Premio Strega Giovani 2020 dal presidente della Camera, Roberto Fico, in collegamento da remoto.
    Ma il vero colpo di scena è il ripescaggio del primo autore pubblicato da un piccolo o medio editore, previsto dalla clausola di salvaguardia del 2015 del Comitato direttivo, applicata per la prima volta, che fa entrare Jonathan Bazzi con 'Febbre' (Fandango LIbri) , 137 voti, portando a sei gli scrittori in corsa.
    "Ci troviamo per la prima volta ad applicare la clausola di salvaguardia e ad ammettere una sestina del premio con Jonathan Bazzi " ha detto Melania Mazzucco, presidente del Comitato direttivo.
    Già Premio Strega 2006 con 'Caos calmo' diventato un film di Antonello Grimaldi, con protagonista Nanni Moretti, Veronesi ne 'Il colibrì' scende in modo potente alla radici di quell'energia che annienta e fa rinascere andando avanti e indietro nel tempo.
    "E' la storia di una vita intera colpita un pò più del normale da cose dolorose. Ho voluto che il protagonista, Marco Carrera, avesse la mia età perchè uno della mia generazione l'austerity la ha vissuta sulla propria pelle. La mia fiducia è che le nuove generazioni mettano le cose apposto e lo faranno in fretta, in un anno" dice Veronesi in questa edizione anomala, con mascherine e distanziamenti, e piena di sorprese del Premio Strega.
    Divertito Carofiglio che già entrato in cinquina nel 2012 ha commentato: "Sono abituato ai premi Strega con situazioni balzane. Ci divertiremo". Nel suo 'La misura del tempo' dove ritroviamo l'amato Guido Guerrieri siamo in un "dramma giudiziario ma anche in un romanzo di formazione" dice e racconta che durante il lockdown ha letto molto e scritto un piccolo saggio che uscirà ad agosto, una riflessione sul metodo della politica.
    Unica donna in sestina la Parrella con un vestitino di seta dorata e al polso un braccialetto giallo con scritto 'Verità per Giulio Regeni' spiega che in 'Almarina' ha voluto raccontare come "due donne di diverse generazioni possano trovare un punto di incontro e sperare che da quello nasca qualcosa di nuovo". Una è Elisabetta, professoressa di matematica nel carcere minorile di Nisida, vedova che non è riuscita da avere figli e con l'amato marito morto. L'altra è la sua alunna Almarina, giovane ragazza romena stuprata e malmenata dal padre da cui è fuggita prostituendosi.
    Ferrari, potente e temuto editore per molti anni in Mondadori, ha esordito a 76 anni nella narrativa con un libro di formazione di matrice autobiografica, 'Ragazzo italiano', che segna il ritorno di Feltrinelli allo Strega dopo anni di assenza, in cui vicende reali e inventate si mescolano. "Non era previsto il fatto di passare dall'altra parte della barricata. Mi sono sempre occupato di libri e si possono fare tutte le parti in commedia" ha spiegato Ferrari.
    Felice ed emozionato Mencarelli che 'In tutto chiede salvezza' (Mondadori) racconta la settimana di Daniele, 20 anni, in trattamento sanitario obbligatorio con altri cinque uomini ai margini del mondo. Vincitore anche dello Strega Giovani 2020, Mencarelli che porta a tre gli autori del Gruppo Mondadori in cinquina, ha voluto dedicarlo "a chiunque si trovi in un Tso in questo momento".
    Bazzi entra in sestina con l'autobiografia romanzata di un ragazzo omosessuale che si scopre sieropositivo nella periferia milanese. La Cross Productions ne ha acquistato i diritti audiovisivi e Febbre diventerà un film.
    Hanno votato in 592 su un totale di 660 aventi diritto per una percentuale dell'89,60%. .
    Il 2 luglio la proclamazione del vincitore al Ninfeo di Villa Giulia in diretta su Rai3. "Sarà una serata meno affollata degli altri anni ma nel luogo storico del Premio dal 1953" ha spiegato il direttore della Fondazione Bellonci, Stefano Petrocchi.
   

        RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

        Video ANSA




        Modifica consenso Cookie