La Milanesiana in 25 città per parlare di progresso

Dal 13 giugno oltre 65 appuntamenti con 150 ospiti

Una riflessione sul tema del 'progresso' che attraversa il mondo della cultura, dalla letteratura alla musica, al cinema, alla filosofia, fino alla scienza, al diritto e all'economia e per la prima volta anche allo sport. Torna La Milanesiana, il festival culturale ideato e diretto da Elisabetta Sgarbi, con una ventiduesima edizione che ha in programma oltre 65 incontri, più di 150 ospiti italiani e internazionali, 10 mostre, il tutto in 25 città, il doppio dello scorso anno. Il tema scelto, come da tradizione da Claudio Magris, è quello del progresso, ispirato al libro di Aldo Schiavone dal titolo appunto 'Progresso'. "Un tema denso di paradossi - ha osservato Elisabetta Sgarbi -. Possiamo ancora parlare di progresso in modo univoco o ci sono tanti progressi, almeno quanti sono i passi indietro dell'umanità? Sono oltre 150 gli artisti coinvolti che ragioneranno su questo". Il festival dedicherà alcuni appuntamenti agli anniversari più importanti, come i 100 anni dalla nascita di Giorgio Strehler e i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. A fare da colonna sonora della rassegna saranno ancora gli Extraliscio.
    La Milanesiana prenderà il via il 13 giugno per concludere la sua versione estiva il 6 agosto, ma l'autunno si "accenderà di nuovo con un programma che inizia già a definirsi", ha spiegato la Sgarbi. Tra le città coinvolte nella programmazione estiva, oltre a Milano, ci saranno Torino, Ascoli Piceno, Firenze, Rimini, Venezia e altre ancora. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, si è augurato che questa edizione de La Milanesiana possa "condurci ad una sorta di nuova normalità". Il 13 giugno La Milanesiana si aprirà a Sondrio con un concerto di Enrico Ruggeri, mentre il 14 giugno ci sarà l'inaugurazione a Milano con un omaggio a Giorgio Strehler. Dieci le mostre in programma in tutta Italia. Gli incontri letterari sono sempre momenti centrali della rassegna che quest'anno vedrà la presenza dei Premi Goncourt Tahar Ben Jelloun, Amin Maalouf e Hervé Le Tellier, di Anne Boyer ed Eshkol Nevo. A 700 anni dalla sua morte quattro appuntamenti saranno dedicati a Dante. Per la sua versione autunnale La Milanesiana andrà oltre confine, a novembre sarà infatti anche a Parigi. (ANSA).
   

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