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Nasce fondo Quatriglio, archivio cultura siciliana del '900

Donato dalla figlia del giornalista alla biblioteca regionale

(ANSA) - PALERMO, 07 LUG - Quasi diecimila volumi, alcuni molto rari, e una grande quantità di materiale archivistico di enorme interesse storico e documentaristico. Questo patrimonio apparteneva a Giuseppe Quatriglio, firma storica del Giornale di Sicilia, scrittore e amico di tanti esponenti della cultura del Novecento. La figlia del giornalista, Costanza, regista e sceneggiatrice, ha ora donato libri e documenti alla Biblioteca centrale della Regione siciliana. Si chiamerà fondo Quatriglio e presto sarà accessibile agli studiosi, ha annunciato il direttore Carlo Pastena che è intervenuto alla presentazione del fondo con l'assessore regionale ai Beni culturali, Alberto Samonà, e il direttore del Giornale di Sicilia, Marco Romano.
    "Queste carte raccontano - ha detto Costanza Quatriglio - l'universo di uno studioso che ha dedicato l'intera vita a intrecciare i fili che legano la Sicilia all'Europa e al mondo.
    Rappresentano un osservatorio unico da cui guardare la storia culturale, letteraria e artistica della Sicilia".
    Nel fondo sono stati, tra l'altro, conferiti numerosi periodici e 827 unità archivistiche tra fascicoli, cartelle, raccoglitori e buste contenenti articoli, manoscritti, dattiloscritti, carteggi, fotografie, stampe.
    L'insieme di carte e documenti racconta la lunga carriera di giornalista, saggista e scrittore di Giuseppe Quatriglio.
    Nell'archivio si ritrovano le sue relazioni con intellettuali e artisti come Leonardo Sciascia, Giuseppe Prezzolini, Gesualdo Bufalino, Giuseppe Bonaviri, Ignazio Buttitta, Carlo Levi, Denis Mack Smith, Antonino Uccello, Renato Guttuso, Emilio Greco, Pietro Consagra e molti altri. Dalle carte affiora anche il rapporto di amicizia tra Quatriglio, scomparso nel 2017, e Sciascia: fu proprio lui nel 1964 a segnalare allo scrittore i graffiti lasciati dai prigionieri dell'Inquisizione nelle celle dello Steri. L'importanza del fondo è stata messa in relazione con la lunga carriera giornalistica di Quatriglio, durata oltre 70 anni, ai suoi viaggi e alle sue testimonianze in giro per il mondo. Quatriglio ha lasciato anche un ricco patrimonio fotografico nel quale si ritrovano il rigore dei suoi racconti e la tendenza a collegare le immagini con la parola. (ANSA).
   

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