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Cannes, Lindon presiede la giuria, c'è Jasmine Trinca

Con lei Rebecca Hall, Noomi Rapace, Lady Ly, Asghar Farhadi

(ANSA) - ROMA, 26 APR -Svelata la giuria del Festival di Cannes (17-28 maggio): sarà l'attore francese Vincent Lindon a presiederla, mentre l'Italia sarà rappresentata da Jasmine Trinca. Accanto a Lindon, 62 anni, che ha recitato nel film vincitore del 2021 'Titane', e alla Trinca, a valutare i 21 film in gara per la selezione ufficiale saranno anche l'attrice e regista britannica Rebecca Hall, l'attrice indiana Deepika Padukone, l'attrice svedese Noomi Rapace, il regista iraniano Asghar Farhadi, il regista francese Ladj Ly, il regista americano Jeff Nichols e il regista norvegese Joachim Trier. Tra le interpreti più amate sulla Croisette, che l'ha vista debuttare con La stanza del figlio di Nanni Moretti, Palma d'oro nel 2001, per poi premiarla come migliore interprete di Un Certain Regard per Fortunata di Sergio Castellitto, Trinca sarà a Cannes anche con Marcel!, suo primo lungometraggio da regista, presentato in Selezione Ufficiale nella sezione Séances spéciales. Una bambina ama sua madre, ma sua madre ama Marcel, il suo cane. Un evento imprevedibile le porterà in viaggio, avvicinandole e svelando loro, oltre ogni dolore, le vie grandi e segrete dell'amore. "Tutto questo - racconta Trinca - parte da una fotografia. Ritraeva mia madre che mi teneva per mano sul ciglio di un bosco. Dietro di noi un paesaggio assolato, ma davanti? Il colore di quella foto lo avrei definito il colore della memoria. Non della nostalgia, come una foto a colori virata seppia, ma proprio un colore indefinibile e sfumato, bruciato dal sole, appena attraversato e ispirato dalla "selva oscura" pronta ad accogliere e proteggere quel passo a due. Tra sogno e realtà. È qui che si situa questo film. Una rielaborazione fiabesca o meglio favolistica del vissuto, cercando di comprenderlo, esorcizzarlo, renderlo universale". La serie Esterno Notte di Marco Bellocchio sul rapimento e l'assassinio di Aldo Moro nel 1978, che sarà presentata nella sezione Premiere, arriverà come film nelle sale con Lucky Red in due parti, la prima dal 18 maggio e la seconda dal 9 giugno, mentre in autunno su Rai1 sarà trasmessa nell'originale formato seriale in tre episodi. Scritta da Marco Bellocchio, Stefano Bises, Ludovica Rampoldi, Davide Serino, vede nel cast Fabrizio Gifuni nei panni di Aldo Moro, Margherita Buy come la moglie Eleonora Moro, Toni Servillo in quelli di Paolo VI, Fausto Russo Alesi è Giuseppe Cossiga e tra gli altri Gabriel Montesi e Daniela Marra. Una serie Rai prodotta da Lorenzo Mieli per The Apartment, società del gruppo Fremantle, con Simone Gattoni per Kavac Film, in collaborazione con Rai Fiction, in coproduzione con Arte France. Il distributore internazionale è Fremantle. "Non sorprende che Thierry Frémaux abbia scelto di presentare a Cannes quest'opera", commenta Andrea Occhipinti. "Quello che Marco Bellocchio ha realizzato è un vero capolavoro. Il racconto di un momento cruciale della storia del nostro paese e non solo, di una generazione, di una famiglia, di un uomo. Un grande film avvincente e tremendamente attuale". Ad aprire il concorso Un Certain Regard, il 18 maggio, sarà Father & soldier di Mathieu Vadepied, con Omar Sy, Alassane Diong e Jonas Bloquet: un dramma bellico che mette in evidenza la storia dei fanti senegalesi, eroi dimenticati della prima guerra mondiale, costretti a lasciare la loro patria e combattere per liberare la Francia.

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