Hollywood a lutto, chiude il Cinerama Dome

La sala preferita da Quentin Tarantino vittima del Covid

Chiude per sempre un'icona del cinema: dopo aver avuto un ruolo cammeo in "C'era una volta...a Hollywood" di Quentin Tarantino, lo storico Cinerama Dome di Los Angeles non riaprira' piu' al pubblico assieme ad altre 300 sale che fanno capo alle catene ArcLight e Pacific Theaters. L'annuncio degli esercenti ha gettato nello sgomento gli appassionati di cinema e di architettura. Con la sua caratteristica cupola geodetica (l'unica del suo genere di cemento), 800 poltrone e il maxischermo avvolgente e curvilineo, la sala cinematografica sul Sunset Boulevard nel 1998 era stata dichiarata monumento cittadino, ma la pandemia da Covid ha avuto la meglio. "E' una notizia triste: non era l'esito che nessuno voleva, ma a dispetto di tutti gli sforzi, abbiamo esaurito tutte le opzioni e non possiamo piu' andare avanti", ha indicato la catena. Costruita nel 1963 in solo 16 settimane, la cupola del Dome era stata disegnata per ospitare le proiezioni in Cinerama, un'innovazione widescreen che permetteva di vedere un film proiettato simultaneamente da tre proiettori da 35 millimetri orchestrati su un grande schermo curvo. Il Cinerama non fu un successo come il 3D o il Cinemascope e, di conseguenza, aprirono solo una manciata di sale negli Stati Uniti. Il Dome, che negli anni ha ospitato tante prime eccellenti a partire da quella del debutto con "Questo pazzo, pazzo, pazzo pazzo mondo" di Stanley Kramer, e' una delle due rimaste in piedi: l'altra e' a Seattle.
L'annuncio della chiusura - e di altre 15 sale nella mecca del cinema - ha mandato Hollywood in fibrillazione e molti hanno invocato Tarantino, che in passato aveva dichiarato il Dome la sua sala preferita, di intervenire rilevando la storica sala.
Nel suo ultimo film, una lettera d'amore a Hollywood, il regista di "pulp Fiction" l'aveva omaggiata girandoci le scene della prima di "Krakatoa, a Est di Giava", un film che nel 1969 fu realizzato col metodo Cinerama. Intanto su Change.org partiva una campagna di raccolta fondi e il gotha di Hollywood si listava a lutto: "Difficile processare la notizia. Veramente devastante", ha commentato su Twitter Elijah Wood, il Frodo del "Signore degli Anelli". "Sono molto triste. Ricordo quando ci sono andato con mio padre da bambino per vedere 'Star Trek'", ha rievocato l'attore Joseph Gordon-Levitt. Mentre Treat Williams ha ricordato che al Dome ci fu la prima di "Hair", il musical di George Forman in cui aveva recitato nella parte del capo degli hippies di Central Park, George Berger. Nel 2002, dopo due anni di chiusura, la sala era stata rilevata da ArcLight e rinnovata specialmente nell'acustica riprendendo a proiettare film nel formato dei tre proiettori.
Nel 2005 aveva debuttato nel digitale con "Star Wars: Episode III - La vendetta del Sith". Quattro anni dopo "Avatar" di James Cameron fu il primo film proiettato in 3D.
   

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