Governance, noir su potere con Popolizio e Marchioni

Da lunedì su Amazon Prime l'opera seconda di Zampino

'Governance. Il prezzo del potere', solido noir sul petrolio e la dannazione del denaro, a firma di Michael Zampino e da lunedì su Amazon Prime, è un film con protagonisti un grande cattivo e un piccolo cattivo: rispettivamente Renzo Petrucci (Massimo Popolizio) e Michele Laudato (Vinicio Marchioni).

Il primo è un manager della società petrolifera Royal, un uomo dai modi spicci, popolari e diretti, un cinquantenne pieno di bile specie da quando si trova costretto ad abbandonare l'incarico di direttore generale della sua amata multinazionale, dopo un'inchiesta per corruzione. L'altro è invece Michele, suo amico meccanico più giovane con un passato di galera, che guarda a Renzo come quello che ce l'ha fatta, uno che può sistemarlo. A Michele in fondo basta poco: avere la gestione di una pompa di benzina. E questo per sistemare moglie e figli. Convinto che a tradirlo sia stata Viviane Parisi (Sarah Denys), giovane e bella collega, Renzo provoca un incidente stradale in cui viene coinvolta la donna. Un incidente che sarà oggetto di un'indagine di polizia in cui sarà coinvolto anche Michele che ha una sola grande paura: tornare in galera.

"Questo film - dice il regista in conferenza stampa in remoto - è il ritratto di un manager e allo stesso tempo l'affresco di un particolare mondo, ovvero il settore dell'energia, dove c'è sempre un connubio tra affari e politica. Un settore che conosco bene - aggiunge Zampino - per averci lavorato per quindici anni. Nel caso di Renzo Petrucci, ad esempio, mi sono ispirato a diversi personaggi che ho conosciuto direttamente facendone una sorta di puzzle". "Perché sono tanto bravo a fare il cattivo? Semplice, ho fatto tanto Shakespeare - risponde Popolizio, credibilissimo nei panni di questo manager cinico, professionale e cialtrone allo stesso tempo -. Più che un film mi sembra una tragedia shakespeariana piena di tradimenti, sesso e lotta per il potere. Il mio Renzo è capace di risultare simpatico, poi antipatico, capace di parlare con il linguaggio adeguato con tutti. Ha insomma sempre qualcosa da portare a casa, ma soprattutto è pieno di bilioso furore. È quello il suo vero motore interno. E poi confessiamolo - conclude - non è poi così difficile fare il cattivo: fondamentalmente il mondo è fatto da cattivi".

Dice invece Vinicio Marchioni del suo personaggio di Michele, cattivo ma non troppo: "Sono un po' come una formichina che inizia il suo percorso da uno strato inferiore rispetto a quello di Renzo, che per il mio personaggio resta sempre un grande punto di riferimento. Da lui vuole una cosa molto italiana, cioè una raccomandazione. Ma a Renzo, ovvero a uno che il potere ce l'ha già, succhia tante cose, ruba tutto quello che può come se si trovasse in un corso di formazione di cinismo".

Il film, distribuito da Adler Entertainment, è una coproduzione italo-francese, ed è prodotto da Alba Produzioni, Panoramic Film per l'Italia e Loin Derrière l'Oural LDO per la Francia, con il sostegno del Mibac-DG Cinema e di Lazio Cinema International.

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