Covid: inquinamento da mascherine, manifesti Banksy torinese

Nuova iniziativa dello street artist piemontese

(ANSA) - TORINO, 16 APR - Dopo la satira politica e l'attacco al revenge porn Andrea Villa, lo street artist ribattezzato il Banksy torinese, torna sui muri della città con una nuova campagna, questa volta per sensibilizzare sul tema dell'inquinamento causato dalle mascherine. #maskpollution è il nome del suo nuovo lavoro, realizzato in collaborazione con la fondazione AcquaFoundation di Milano, che trasforma le mascherine in oggetti diversi, dal carapace di una tartaruga rimasta intrappolata al terreno verde di gioco per ricordare che i "più di 32.500.000 mq di mascherine buttate equivalgono a più di 4.500 campi da calcio".
    "Esistono delle mascherine biodegradabili in bioplastica, ma non vengono prodotte per problemi di costo", osserva Villa, spiegando di aver creato i suoi manifesti "con 'the breath', un tessuto prodotto in Italia che assorbe l'inquinamento, tema molto sentito nel mondo e a Torino, città più inquinata d'Italia. Come artista - dice - voglio parlare di temi fondamentali in questo mondo che sta radicalmente cambiando. In questo periodo storico l'arte non può rimanere passiva ma deve agire e non essere solo più un orpello avulso dal contesto reale". (ANSA).
   

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