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A Venezia, i 17 film che sfidano i sei italiani

A Venezia, i 17 film che sfidano i sei italiani

Tanti i temi, dal razzismo all'emigrazione e all'ecologia

ROMA, 27 agosto 2023, 15:48

di Francesco Gallo

ANSACheck

Priscilla di Sofia Coppola - RIPRODUZIONE RISERVATA

Priscilla di Sofia Coppola - RIPRODUZIONE RISERVATA
Priscilla di Sofia Coppola - RIPRODUZIONE RISERVATA

Biopic, razzismo, amore, emigrazione, un Pinochet vampiro, selvagge brughiere, equilibrio ecologico e, sul fronte gender, nascere nel corpo sbagliato. Questi solo alcuni dei temi dei diciassette film in corsa quest'anno alla Mostra del cinema di Venezia (30 agosto - 9 settembre) contro i sei italiani: COMANDANTE di Edoardo De Angelis; FINALMENTE L'ALBA di Saverio Costanzo; IO CAPITANO di Matteo Garrone; LUBO di Giorgio Diritti; ENEA di Pietro Castellitto e ADAGIO di Stefano Sollima.
    Questi i diciassette: ORIGIN di Ava DuVernay, prima regista afroamericana in corsa a Venezia, parla di razzismo negli States ispirandosi al saggio 'Caste: The Origins of Our Discontents' di Isabel Wilkerson che mescola approccio saggistico e biografico.
    THE KILLER di David Fincher racconta di un assassino professionista (Michael Fassbender), uomo dal carattere solitario e minuzioso. Il film è tratto dalla graphic novel Le tueur scritta da Alexis Nolent. PRISCILLA di Sofia Coppola, adattamento della biopic Elvis and Me di Priscilla Beaulieu Presley pubblicato nel 1985. Il film racconta la storia di questa coppia, dal loro incontro in Germania quando lei aveva quattordici anni e lui dieci di più, fino all'ultimo giorno di vita del cantante. In HOLLY di Fien Troch la storia di una ragazza di quindici anni che un giorno decide di non andare a scuola proprio nella giornata in cui scoppia un incendio nell'istituto, che porta alla morte di alcuni studenti. Un caso? Molti cominciano a pensare di no. MAESTRO di e con Bradley Cooper, è la biopic di Leonard Bernstein, compositore e direttore d'orchestra figlio di ebrei polacchi emigrati in America ed enfant prodige della musica. E del rapporto con la moglie, interpretata da Carey Mulligan. BASTARDEN di Nikolaj Arcel ci riporta a metà '700, quando il re danese Frederik V vuole che la brughiera dello Jutland sia colonizzata. Nessuno osa eseguire il decreto reale perché è un luogo desolato e pericoloso, popolato solo da rom e banditi, ma Ludvig von Kahler (Mads Mikkelsen) accetta la sfida.
    Il mito del padre del Cavallino rosso sarà al centro invece di FERRARI di Michael Mann. Ambientato nell'estate del 1957 quando l'allora ex pilota Enzo Ferrari (Adam Driver) era in crisi dopo la bancarotta dell'azienda fondata da lui e da sua moglie Laura (Penélope Cruz) soltanto dieci anni prima. In Povere Creature! del sulfureo Yorgos Lanthimos c'è invece la storia di Bella Baxter (Emma Stone), con una sessualità molto spigliata per il suo tempo. Un giorno, mentre cerca di sfuggire al violento marito, ha un incidente e muore annegata. Il film è tratto dal romanzo Vita e misteri della prima donna medico d'Inghilterra di Alasdair Gray. Nel cast anche Mark Ruffalo e Willem Dafoe. In MEMORY di Michel Franco la storia di una coppia innamorata, che prova a costruire una relazione mentre si ritrova ad affrontare traumi e demenza. Nel cast: Elsie Fisher, Jessica Chastain e Peter Sarsgaard. HORS SAISONS di Stéphane Brizé, racconta l'amore tra Laurent (Guillaume Canet), attore cinquantenne che vive a Parigi e Alice (Alba Rorhwacher), pianista che invece abita vicino al mare nell'ovest della Francia. THE BEAST di Bertrand Bonello, è ambientato in un futuro prossimo, nel quale le emozioni sono ormai una minaccia. Qui Gabrielle (Léa Seydoux) sceglie così di purificare il suo DNA tramite una macchina che la immerge nelle sue vite precedenti. La storia si sviluppa in tre periodi distinti e distanti tra loro: il 1910, il 2014 e il 2044. DOGMAN di Luc Besson, racconta la storia di un ragazzo, che nonostante la giovane età, ha già avuto una vita dura e sofferente. La sua ancora di salvezza in questa esistenza misera sarà l'amore dei suoi cani. In KOBIETA Z..., di Michal Englert e Malgorzata Szumowska, protagonista è Adam, un uomo che vive in una cittadina della Polonia, dove cerca di essere un buon marito e padre fino a quando inizia a sentirsi sempre più a disagio nel suo corpo e capisce che non riflette affatto la sua vera identità. EL CONDE di Pablo Larraín è incentrato sulla figura di Augusto Pinochet, il generale cileno a capo del paese dal 1973 al 1990, che con grande visionarietà viene visto in chiave vampiro. Ora, dopo aver trascorso più di due secoli su questo mondo, l'ex dittatore redivivo avrebbe deciso di porre fine alla sua vita una volta per tutte. In THE THEORY OF EVERYTHING di Timm Kröger il fisico Johannes nel 1962 è in Svizzera per un congresso. Qui una serie di incidenti inspiegabili portano a strane morti sulle quali l'uomo decide di indagare, anche grazie a Karin, pianista jazz. THE GREEN BORDER di Agnieszka Holland, realizzato in semi clandestinità per l'argomento inviso al governo polacco, racconta la storia di migrazione di una famiglia di rifugiati siriani. Si parla di una vicenda poco nota, quella di immigrati illusi dalle autorità bielorusse di poter entrare facilmente in Europa attraverso il confine polacco, e invece continuamente poi rimbalzati da una parte all'altra. Protagonisti de IL MALE NON ESISTE del premio Oscar giapponese Hamaguchi Ryusuke (Drive My Car) sono Takumi e sua figlia Hana che vivono nel villaggio di Mizubiki, vicino Tokyo.
    Un giorno gli abitanti vengono a sapere di un piano per costruire un campeggio di lusso. Diventa però subito chiaro che il progetto avrà un impatto negativo sull'equilibrio ecologico del villaggio.
   

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