Cultura
  1. ANSA.it
  2. Cultura
  3. Pedro Almodovar, le mie madri imperfette e donne coraggiose

Pedro Almodovar, le mie madri imperfette e donne coraggiose

Esce Madres Paralelas, "felice di aiutare sul tema delle fosse"

Uscito da Venezia 78 con applausi e la Coppa Volpi a Penelope Cruz, arriva in sala dal 28 ottobre (Warner Bros) Madres Paralelas, l'ultimo film di Pedro Almodovar. La maternità, anche non voluta, l'essere donna oggi, le relazioni tra i sessi, i conti non fatti con il passato spagnolo della guerra civile sono alcuni dei temi trattati da quello che è stato definito un film diverso, maturo, di svolta, politico. "Da Julieta e poi con Dolor Y Gloria e ora con Madres i miei film sono più sobri, meno barocchi, è più contenuti, meno personaggi e più profondità. E' un film politico come ogni gesto artistico, anche i miei primi film lo erano seppure avevano un'apparenza pop, anni '80, deliranti. Ad esempio affrontavano questioni di genere che all'epoca erano inconsuete. Il regista ha un grande potere: imporre in un film la propria visione del mondo. Io ho sempre messo al centro le donne, tutte avevano e hanno una grande autonomia morale ed anche questo è politica.
    Oggi al cinema si parla tanto di donne ma non credo sia una moda passeggera, lo spero, e mi fa piacere che registe donne abbiamo finalmente opportunità. Quest'anno hanno vinto Cannes (Julia Ducorneau con Titane ndr) e Venezia (Audrey Diwan con La scelta di Anne, ndr).
    La storia di Madres Paralelas è ambientata nella Spagna di oggi. Due donne, Janis (Cruz) e Ana (Milena Smit), condividono la stessa stanza d'ospedale prima di partorire. Sono due donne single, entrambe in una gravidanza non programmata. Janis, di mezza età, non ha rimpianti e nelle ore che precedono il parto esulta di gioia. Ana invece è un'adolescente spaventata, contrita e traumatizzata. Nasce un vincolo molto forte e il destino complicherà la vita di entrambe. "Due donne contemporanee, due madri imperfette - spiega Almodovar - diverse da tutte le donne raccontate finora nei miei film. Parlo anche di madri senza istinto materno, madri che inseguono le loro vocazioni e chiedono agli uomini di aiutarle, ne conosco tante tra le attrici, non le giudico certo e penso che tutte le donne hanno diritto a sentirsi realizzate. Negli altri film i miei riferimenti erano piuttosto mia madre e le donne che mi hanno cresciuto e formato nei miei primi nove anni nella Mancha dove sono le mie radici, donne obbligate ad essere forti per la sopravvivenza stessa della famiglia durante la guerra. Oggi è diverso - risponde all'ANSA il regista spagnolo - non so se sono più fragili, più deboli, più vulnerabili, so che sono state trattate ingiustamente nella storia del mondo e che ora hanno finalmente rotto il soffitto di cristallo, saranno pure imperfette come madri ma sono impegnate in una lotta perfettamente legittima e devono continuare a lottare per i loro diritti, anche per quelli acquisiti, ad esempio sul tema dell'aborto che in Spagna è legittimo e però è sempre sotto attacco. Insomma vedo un gran movimento, le vedo in lotta e con grande coraggio".
    Il film non è il candidato spagnolo alla designazione per l'Oscar internazionale, è stata scelta invece la commedia El Buen Patròn - The Good Boss di Fernando León de Aranoa. "Mi sarebbe piaciuto ma non è andata così", commenta un po' sconsolato. Nella storia, senza svelare troppo, Janis aiuta le donne del suo paese a riesumare i resti di un fossa comune.
    C'è la notizia del ritrovamento a Belchite di una fossa comune con i resti di 150 civili uccisi all'inizio delle guerra civile. "E' un capitolo orribile della nostra storia che va risolto", commenta Almodovar. Il tema è delicato, "come nel mio film sono i bisnipoti a chiederlo. C'è voluta la prima generazione nata in democrazia a chiedere l'apertura delle fosse. Almodovar parla anche della legge Sanchez che "finalmente darà incarico allo Stato di occuparsene visto che fino ad oggi scandalosamente era opera di sottoscrizioni private o di organizzazioni non governative. Sono fiducioso, a luglio c'è stato un primo passaggio, ora deve essere discussa in parlamento ma se tutto va come deve andare entrerà in vigore nel primo trimestre del 2022. Sono felice di aver aiutato con questo film a dare nuova visibilità all'argomento. La Spagna è dopo la Somalia il paese con il maggior numero di scomparsi, una grande vergogna".
    Altro tema è il sesso: la giovane Ana resta incinta dopo un'orgia tra ragazzi, vittima di violenza. "Il modello pornografico è la peggiore educazione che si possa ricevere sul sesso. Racconto nel film cose che accadono nella realtà con ragazzini che cercano di imitare quello che hanno a disposizione su internet, non c'è scoperta come accadeva alla mia generazione". La giovane attrice Milena Smit "è perfetta nel suo ruolo molto moderno di giovani che non sono binari. E' stata una rivelazione, avrà grande futuro".
    Almodovar è al lavoro, "due-tre sceneggiature ma non so ancora quale diventerà il prossimo film. Due sono ambientate in un futuro distopico, una tragicommedia che guarda a Blade Runner, un'altra sul tema del cambiamento climatico che mi preoccupa molto". (ANSA).
   

        RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

        Video ANSA




        Modifica consenso Cookie