Paolo Rossi, meglio uno spettacolo dal vivo... che da morto

A Trieste prove '32 Dicembre', in streaming 1/1 anche su Ansa.it

 "Meglio dal vivo … che da morto".  Ironicamente, così l'attore Paolo Rossi intervistato dall'ANSA definisce il rapporto tra i "mezzi tecnologici" e il teatro

Un utilizzo "importante fin tanto che siamo noi ad usare il mezzo e non il mezzo ad usare noi", prosegue, più seriamente. "Il teatro può vivere usando la tecnologia, non facendosi usare, quindi mostrando eventi o spettacoli che il pubblico potrebbe vedere dal vivo se fossero aperti i teatri, e che invece proprio per questo non riescono a vedere".

Rossi è impegnato al Teatro Miela di Trieste, per provare un nuovo spettacolo, per la regia di Massimo Navone, che sarà trasmesso in diretta live streaming oggi alle 12 sui canali social del Teatro Miela - Bonawentura e anche su ANSA.it nell'ambito del progetto ANSA per la cultura.

Praticamente, in contemporanea con il tradizionale concerto di Vienna del primo giorno dell'anno. Lo spettacolo si chiama "32 Dicembre.

    S-concerto di Capodanno", c'era proprio bisogno di allungare anche se solo di un giorno quest'anno così difficile? "E' uno scongiuro, è scaramantico, si continua a farlo vivere per poi farlo morire definitivamente. E' una rivisitazione in senso inverso. Senza cultura - lo spettacolo dal vivo fa parte della cultura - viene tenuto il popolo più sconfortato e ignorante. E così più noi siamo ignoranti, più alcuni diventano più ricchi.
    Per diventare meno ignoranti bisogna divertirsi".
    E' stato un anno difficilissimo per il mondo dello spettacolo. "Con la mia compagnia e ora col Teatro Miela siamo stati i primi a recitare, non abbiamo mai smesso. Ho iniziato con i cortili a Milano, nei teatrini all'aperto di periferia, con Bolzano abbiamo continuato a fare on the road piazze e periferie, sempre rispettando le norme. Siccome i musei si potevano visitare e i teatri no - le statue non rompono le scatole come gli attori - noi abbiamo chiamato l'iniziativa 'Visite guidate alle prove dello spettacolo'. Eravamo nella norma: mascherine, controlli, distanze sociali … da lì non ci siamo mai fermati. Il teatro ha bisogno di noi attori ma noi attori, che amiamo molto lo spazio teatrale, possiamo anche fare teatro in altri posti".
    Paolo Rossi nello spettacolo coprirà l'inedito ruolo di direttore d'orchestra per un beneaugurante 'delirio organizzato' e proporrà un bizzarro ponte Vienna-Trieste. Uno spettacolo anarchico che dovrà creare 's-concerto'. Con lui sul palco invece dei Wiener Philarmoniker ci saranno "I virtuosi del Carso', la 'Niente Band' - che eseguiranno una immancabile e particolare Radetzky Marsch e gli attori del Pupkin Kabarett.

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