Helmut Newton, il fotografo che spogliava le dive

Al Tff "The Bad and The Beautiful" con il racconto delle star

TORINO, 24 NOV-  "Amo la volgarità. Sono molto attratto dal cattivo gusto - è molto più eccitante di quel presunto buon gusto, che non è altro che un modo standardizzato di vedere le cose. Il buon gusto è anti-moda, anti-fashion, anti-foto, anti-ragazza, anti-erotismo! La volgarità è vita, divertimento, desiderio, reazioni estreme!" Così Helmut Newton, il fotografo che ha spogliato tutte le più belle star del mondo, ma ha anche ritratto un pollo con scarpe da donna, si presenta nella biopic di Gero von Boehm: THE BAD AND THE BEAUTIFUL, già al Tribeca e ora fuori concorso al Torino Film Festival.
    Una provocazione quella di Newton che ci sta tutta, considerando che le sue foto di corpi femminili hanno creato negli anni più di una polemica.
    Per molti i suoi nudi sono troppo aggressivi, militareschi, tanto da intimorire anche i più machi, per altri sicuramente sovversivi, ma anche oggetto di scandalo. Insomma nel ritrarre le donne, il fotografo tedesco, tragicamente scomparso nel 2004 per un incidente d'auto, dava potere ai suoi soggetti o li trattava come oggetti sessuali? A sentire le testimonianze tutti lo difendono: da Grace Jones, a Charlotte Rampling, da Isabella Rossellini ad Anna Wintour, da Claudia Schiffer a Marianne Faithfull, da Hanna Schygulla e Nadja Auermann e lo difende anche ovviamente l'amata moglie: June (alias la fotografa Alice Springs).
    Il fatto era che essere chiamate per una foto da Newton, giovane fotografo ebreo cacciato dalla Berlino nazista, era un onore per qualsiasi attrice, una consacrazione, una sorta di Oscar.
    Il film, che sarà distribuito da Movies Inspired, presenta anche filmati casalinghi di Newton, riprese d'archivio e, naturalmente, decine di sue fotografie. Newton, va detto, dal documentario esce benissimo: simpatico e mai morboso con le sue prestigiose modelle. "Tutte - sottolinea il regista- hanno parlato dei loro incontri con Helmut con grande franchezza. Grace Jones, per esempio, ricorda che lui l'ha chiamata più volte dimenticandosi che ha un seno molto piccolo e che quindi non è la tipica 'donna alla Newton'.
    La mandava a casa ogni volta. Ma alla fine hanno scattato insieme foto divenute famose. Una storia molto divertente - continua Boehm - è quella di Anna Wintour, che avrebbe dovuto fare con Helmut un servizio fotografico in California, quand'era una giovane fashion editor di 'British Vogue'. Anna si era data malata il giorno prima perché era semplicemente troppo in soggezione per affrontare il 'gigante' Newton. Charlotte Rampling racconta di come ha scattato le sue primissime foto di nudo con Helmut su una scrivania in una stanza d'albergo, ad Arles. Quelle erano anche le prime foto di nudo di Helmut".
    E conclude il regista: "Helmut incarnava una certa tradizione associata all'avanguardia. Era elegante, aveva stile e allo stesso tempo era sfacciato, non si curava del politicamente corretto e aveva una mentalità molto giovane".
    Frase cult del film quella dello stesso Newton di cui ricorre quest'anno il centenario della nascita: "Sono un voyer professionista, ma le donne che fotografo non mi interessano".
    (ANSA).
   

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