Montanari con Volontè, domenica dedicata

Su Rai Storia il 24. Sul set dal l 22 con fiction Torreggiani

 "Un excursus attraverso la carriera, i film, l'impegno civile, la storia, le rare interviste in tv di uno dei più grandi interpreti del nostro cinema, Gian Maria Volontè, un uomo che ha messo il proprio mestiere al servizio dell'evoluzione della società civile".
    Francesco Montanari in una conversazione con l'ANSA alla vigila della messa in onda anticipa il suo ruolo quello di "regista" d'eccezione e i temi di un palinsesto dedicato da Rai Storia il 24 maggio per "Domenica Con" - che ha scelto di rendere omaggio dalle 9.00 della mattina a mezzanotte a Gian Maria Volontè e alla figura del "cattivo" al cinema e in tv. Ma - avvisa Montanari - cattivo inteso "come colui che scombussola tutte le regole sociali in cui vive, in cui agisce, mettendole profondamente in discussione".
    Prende così vita in una domenica curata da Giovanni Paolo Fontana ed Enrico Salvatori - un palinsesto "scavato" nel patrimonio delle Teche Rai e di Rai Cultura, nel nome di Volontè e di alcune indimenticabili interpretazioni. Come "Cristo si è fermato ad Eboli", in prima serata, diretto nel 1979 da Francesco Rosi e tratto da Carlo Levi; o "Le quattro giornate di Napoli" di Nanni Loy. Ma non mancano frammenti da "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto" di Elio Petri o "Ogro" di Gillo Pontecorvo. La giornata si apre con una puntata del primo exploit televisivo di Volontè: lo sceneggiato "Caravaggio", andato in onda nel 1967, dopo che - tre anni prima - l'attore aveva già interpretato un'altra grande figura della storia dell'arte italiana, Michelangelo. "Volontà - ricorda Montanari - non amava andare in tv - ma grazie a questi documenti eccezionali a disposizione dei telespettatori sue rare apparizioni che ci restituiscono la sua umanità. Ecco allora una sua partecipazione a "Diamoci del tu" rivolta ai giovani e condotta da Giorgio Gaber e Caterina Caselli, e uno spazio dedicato al ricordo di Sacco e Vanzetti - protagonisti anche di un doc di Giuliano Montaldo - e all'impegno di Volontè nell'usare la propria arte per parlare di temi sociali".
    Tra le altre proposte di Montanari, brani da "Raffaella Venerdì, Sabato e Domenica", da "Parla con me" e da "Blitz", dove Volontè - abbandonata l'immagine scontrosa - si lascia andare a racconti più intimi. E poi un ricordo del suo amico Ennio Fantastichini.
    Gian Maria Volontè, un attore contro", subito dopo, è un ritratto corale, che scandaglia il carattere dell'attore, morto prematuramente in Grecia nel 1994, durante le riprese del film "Lo sguardo di Ulisse" di Theo Angelopoulos. In serata, infine, subito prima di "Cristo si è fermato a Eboli" un commento di Beniamino Placido e un breve ritratto di Carlo Levi, autore del romanzo omonimo, tracciato da Alberto Moravia, Enzo Siciliano e Manlio Rossi Doria.
    Lei Montanari, quando tornerà a girare un film o una fiction? "Da quello che mi è stato detto, ma il condizionale è d'obbligo in questo periodo, il 22 giugno. Una serie sul delitto dell'imprenditore milanese Pierluigi Torregiani: le riprese dovevano iniziare a metà febbraio, poi tutto si è fermato". Con le regole del distanziamento la sicurezza come farete? "Ecco questo è il punto. Immagino il problema siano state anche le proporzioni delle assicurazioni, questo vale anche per i film per altre serie e produzioni, perchè prendersi il rischio non è cosa da poco (non solo i protagonisti ma dal primo all'ultimo dei lavoratori di un progetto), secondo basta una persona che si ammala per creare un effetto domino dentro e fuori. Insomma non lo so. Non so neanche se faremo tamponi, test sierologici, viviamo alla giornata, sul discorso distanziamento si possono anche utilizzare teleobiettivi che poi avvicinano le scene, ma non puoi girare come se fossimo alieni che non si danno la mano non si sfiorano.
    Poi dipende dal tipo di film, certo se è sentimentale la vedo dura. Ma non so nulla magari stasera mi chiamano e mi dicono che è tutto posticipato a settembre o ottobre".
    Montanari comunque non si è mai fermato, è molto attivo in questo ambito anche sul web. Durante il lockdown per il Covid 19 si è adoperato in una serie di iniziative letterarie sui social invitando i suoi followers a inviargli i racconti per recitarli poi insieme in dirette Instagram condivise e, ogni giorno, ha affrontato con alcuni suoi colleghi la recitazione sempre in diretta social di grandi classici, tra cui il tanto amato Shakespeare. L'ultimo progetto di audioserie con Emons sull'Avvocato Guerrieri di Carofiglio. Non è il solito audiolibro, ma una serie vera e studiata per fruizione solo come audio.In attesa di uscire il film "La Volta Buona" di Vincenzo Marra, dove è tra i protagonisti. Sarà invece il protagonista del prossimo progetto cinematografico di Alessandro Grande dal titolo "Regina", parteciperà ad un lavoro corale di Fabio Resinaro "Il Venditore di donne", sta lavorando a due nuovi progetti teatrali in scena tra il 2020 e il 2021 (ANSA).
   

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