• Cartabia: 'Su migranti l'talia è in prima linea, serve sforzo corale'

Cartabia: 'Su migranti l'talia è in prima linea, serve sforzo corale'

Nel 2020 il nostro Paese ha salvato 25.000 persone. Frontex: tra gennaio e aprile 2021 i migranti arrivati sulla rotta del Mediterraneo centrale sono più che raddoppiati (+157%) rispetto allo stesso periodo del 2020

"L'Italia è in prima linea nei flussi migratori e rimane pienamente impegnata nella prevenzione e nella lotta contro questo reato, in particolare nel Mediterraneo", così come "nella tutela dei diritti umani dei migranti vittime del traffico, a partire dal diritto alla vita".
    Ma "la dimensione dei flussi migratori richiede uno sforzo corale.
La comunità internazionale deve intensificare i propri sforzi". Lo ha detto la mnistra della Giustizia Marta Cartabia,a Vienna alla 30esima sessione della Commissione ONU per la prevenzione della criminalità. Cartabia ha tra ricordato che nel 2020 l'Italia ha salvato oltre 25.000 migranti "Organizzazioni criminali spietate sfruttano l'aspirazione naturale dei migranti a una vita migliore e li mettono seriamente a rischio.Tragedie continuano a verificarsi nonostante i nostri sforzi", ha notato la ministra per la quale "c'è molto da fare, a partire dalla prevenzione".

"Questo è il motivo-ha spiegato- per cui valorizziamo e supportiamo le campagne di sensibilizzazione e i programmi dell'UNODC per affrontare le cause profonde e i fattori di spinta del traffico. La Convenzione di Palermo e relativo "Protocollo contro il traffico di migranti" rappresentano i principali strumenti giuridici a livello globale per affrontare questo fenomeno, e siamo fiduciosi che il meccanismo di revisione recentemente varato, fortemente sostenuto dall'Italia, contribuirà a renderli più efficaci". Cartabia ha definito "essenziali" la cooperazione internazionale tra le autorità di contrasto e giudiziaria tra i paesi di origine, transito e destinazione. Non è un caso che l'Italia promuova, in collaborazione con l'UNODC," progetti innovativi volti a rafforzare la collaborazione con i Paesi africani nella lotta al traffico di migranti e ad altri reati connessi, in particolare la tratta di persone, anche attraverso attività di capacity building e di formazione". Ma occorre anche fare altro: "dobbiamo anche rafforzare la nostra cooperazione giudiziaria. L'assegnazione in Italia di un magistrato di collegamento dalla Nigeria - che ringraziamo per l'ampia cooperazione - è stato particolarmente fruttuoso ed è stato replicato altrove. E' stato pianificato il dispiegamento di ulteriori magistrati di collegamento dai Paesi africani in Italia e presto sarà concluso un accordo con il Niger, anche grazie al sostegno fornito dall'UNODC. Ulteriori iniziative sono in corso per rafforzare la cooperazione giudiziaria tra l'Italia e gli altri paesi africani, in particolare con il Mali e il Senegal".

Proprio tenendo presenti questi obiettivi, "l'Italia ha presentato, insieme con gli Stati Uniti, un progetto di risoluzione in questa sessione della Commissione, e contiamo - ha a detto Cartabia- sul sostegno di tutte le delegazioni per ottenere un buon risultato su questa importante tematica".

FRONTEX  - Tra gennaio e aprile 2021 i migranti arrivati sulla rotta del Mediterraneo centrale sono più che raddoppiati (+157%) rispetto allo stesso periodo del 2020, toccando quota 11.600, ovvero l'aumento più consistente rispetto a tutte le altre rotte. Sono i dati di Frontex. Gli arrivi di aprile, 1.550, fanno registrare il doppio rispetto allo stesso mese del 2020. Ad arrivare sono stati soprattutto tunisini e ivoriani. In totale, nell'Ue, nei primi quattro mesi del 2021 sono stati registrati 36.100 arrivi, con un aumento di circa un terzo rispetto al 2020, quando le restrizioni per la pandemia avevano fatto segnare un calo. Ad aprile gli arrivi sono stati oltre 7.800, un numero quattro volte superiore rispetto al minimo storico di aprile 2020.

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