Il fiore dell'isola Lachea in volume su traslocazione specie

Studio ateneo Catania in testo scientifico mondiale

Redazione ANSA PALERMO

(ANSA) - PALERMO, 08 MAR - Nel volume scientifico dal titolo "Global conservation translocation perspectives: 2021, Case studies from around the globe" (edito da Pritpal S. Soorae) è stato pubblicato anche il caso studio dell'Università di Catania sulla traslocazione di Dianthus rupiola Biv., (garofano rupicolo) una specie vegetale rupicola inserita nella direttiva habitat presente nella Riserva naturale integrale "Isola Lachea e Faraglioni dei Ciclopi" di Aci Trezza nella Sicilia orientale gestita dal centro di ricerca Cutgana dell'Università di Catania.
    Sono 27 i casi di traslocazione di specie vegetali distribuiti nell'area Mediterranea studiati nel progetto "Care-Mediflora.
    Conservation Actions for Threatened Mediterranean Island Flora: ex situ and in situ joint actions" finanziato dalla Mava Foundation di Gland in Svizzera e con la supervisione del Mediterranean Plant Specialist Group della IUCN, che ha prodotto il miglioramento dello stato di conservazione di alcune specie vegetali mediterranee gravemente minacciate.
    Il partenariato internazionale del progetto - che comprende istituzioni e enti di ricerca di Spagna, Francia, Sardegna, Sicilia, Creta e Cipro - ha pubblicato il volume con i 69 casi studio di traslocazione sviluppati nel mondo per un totale di 78 specie di cui 4 invertebrati, 6 pesci, 5 anfibi, 3 rettili, 12 uccelli, 21 mammiferi e 27 piante e così distribuiti: 9 nel Nord America e Caraibi, 14 nell'Europa occidentale, 10 nell'Asia meridionale e orientale, 15 in Oceania, uno in Asia occidentale, 3 in Africa, 18 in Centro e Sud America e altri 8 tra Europa orientale e Asia settentrionale e centrale.
    «La traslocazione è il trasferimento di piante o materiale vegetale da una raccolta ex situ o da una popolazione naturale a una nuova posizione, di solito allo stato selvatico e comprende reintroduzione, introduzione, rinforzo, migrazione assistita e colonizzazione assistita» spiega il prof. Gianpietro Giusso del Galdo, direttore del Dipartimento di scienze biologiche, geologiche e ambientali e responsabile scientifico per l'università di Catania del progetto Care-Mediflora. Giusso del Galdo è autore, con il supporto di Cristina Blandino, Veronica Ranno e Saverio Sciandrello, dello studio "Translocation of Dianthus rupicola Biv. subsp. rupicola in the Nature Reserve Isola Lachea e Faraglioni dei Ciclopi" pubblicato sul prestigioso volume.
    Sull'Isola Lachea il gruppo di lavoro dell'ateneo catanese ha provveduto alla raccolta dei semi, stesura di protocolli di germinazione e produzione di specie vegetali, ma anche all'eradicazione nel 2017 di specie aliene fortemente invasive - principalmente Opuntia ficus-indica (L.) Mill. e Ailanthus altissima (Mill.) Swingle - e al ripristino, con azioni concrete di rinaturazione, della vegetazione naturale all'interno dell'area protetta utilizzando specie autoctone (Euphorbia dendroides L., Matthiola incana L., Olea europaea L. var.
    sylvestris, Pistacia lentiscus L., Rhamnus alaternus L.).
    «Oggi un numero sempre crescente di specie sta diventando raro o addirittura prossimo all'estinzione - spiegano i ricercatori etnei - L'attuale estinzione di massa minaccia il tessuto ecologico della natura e dei relativi sistemi di supporto vitale per l'umanità. Le azioni di conservazione sono necessarie per prevenire le estinzioni e ripristinare la natura. Ad oggi sono state condotte traslocazioni di conservazione per oltre 1.500 specie e la diversità di obiettivi, specie e paesi di applicazione continua ad aumentare per evitare l'estinzione e per restituire specie che sono state perse a livello regionale o globale dallo stato selvatico». (ANSA).
   

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