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Alessandro e Valentina, 'la disabilità non ci definisce'

Alessandro e Valentina, 'la disabilità non ci definisce'

Le esperienze di viaggio in Lituania con lo Ierfop

CAGLIARI, 05 marzo 2024, 13:29

di Maria Grazia Marilotti

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Son rientrati dalla Lituania con una rinnovata convinzione: "la mia disabilità non mi definisce". Alessandro Pretta e Valentina Incani hanno preso parte, insieme ad altri allievi dello Ierfop, a un corso Erasmus di alta formazione promosso dall'ente guidato da Roberto Pili. Si intitola Eesi Digi - Empowerment educativo e inclusione sociale degli studenti con disabilità attraverso soluzioni digitali e tecnologie assistive.

Vi ha partecipato un gruppo di ragazze e ragazzi con differenti disabilità, sono partiti da soli, senza accompagnatore "per tastare la capacità di essere autonomi, aprire gli orizzonti, un'esperienza formativa e trasformativa", spiega Alessandro, 25 anni, studente di scienza della comunicazione e marketing digitale all'Università E-Campus di Cagliari. "In Lituania, a Vilnius, mi sono sentito parte di qualcosa in cui eravamo tutti alla pari", racconta.

Durante il corso ha acquisito competenze utili per i suoi studi e per il suo futuro lavorativo. "Da questo corso - chiarisce Alessandro - è nata in me l'esigenza di non accettare passivamente la disabilità, realizzare i miei progetti, andare a studiare all'estero, perfezionare le mie conoscenze e affinare le tecniche per permettere a chiunque di comunicare attraverso strumenti sempre più accessibili e sofisticati. Sono cieco dalla nascita, ho vissuto nel buio ma ora posso portare una luce nella mia vita e in quella degli altri, realizzarmi in assoluta indipendenza per essere una persona con le sue aspirazioni e non farmi definire dalla mia cecità. Anzi, utilizzando questo mio limite come un punto di forza".

Una testimonianza importante a cui è seguita quella di Valentina Incani, speaker radiofonica, autrice del libro "L'amore è cieco ma il karma ci vede benissimo - Biografia semiseria di una speaker non vedente". "Chi utilizza la parola disabilità ignora - precisa - che siamo persone in grado di fare tutto, che hanno voglia di formarsi, crescere, inseguire i propri sogni esistenziali e professionali. Il viaggio, gli spostamenti con i vari mezzi, ci hanno fatto capire che la società non è pronta a confrontarsi con persone che non si lasciano condizionare dalla propria disabilità, ma cercano di vivere la loro vita in autonomia e indipendenza. Per rendere concreti termini come inclusione e accessibilità, dobbiamo far sentire la nostra voce per difendere i nostri diritti. C'è ancora tanta strada da fare", ammette Valentina.

"Eesi Digi è uno dei tre progetti sviluppati da Ierfop in collaborazione con diversi partner internazionali per contrastare lo stigma sociale della disabilità e anche dell'etaismo e i pregiudizi anacronistici che attaccano le basi dell'identità individuale e del diritto alla dignità e all'uguaglianza", sottolinea Roberto Pili in occasione della serata di chiusura della presentazione dei tre progetti, Eesi- digi, Ge4youth e Fake News & Elders, che hanno ricevuto il plauso della ministra per le disabilità Alessandra Locatelli. "Iniziative - ribadisce Pili - che puntano a costruire un futuro sostenibile, equo e solidale, basato sulla coesione, la promozione del benessere e l'inclusione di tutti, indipendentemente dall'età o dalla presenza di disabilità", 

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