Sardegna

Calcio: Cagliari, società rinnova fiducia a Di Francesco

Squadra in crisi, decisive le prossime tre partite

DI STEFANO AMBU
Cagliari avanti con Di Francesco. Saranno probabilmente le prossime tre-quattro partite, Coppa Italia compresa, a decidere il destino dell'ex allenatore di Sassuolo, Roma e Sampdoria. Per il momento il mister rossoblù non sarebbe in discussione e ancora fiducia al tecnico arrivato in Sardegna la scorsa estate. Ieri grande delusione per una partita che ha confermato la crisi e ridotto a due le distanze dalla terzultima posizione. Classifica sempre più pericolosa.
Ma evidentemente il Cagliari confida di avere già in casa i principali rinforzi per il riscatto: Godin e Nainggolan.
Il primo dovrebbe recuperare per la gara di domenica con la Fiorentina al Franchi. Un elemento fondamentale per rimettere a posto una difesa che continua a ballare ogni volta che viene attaccata. Di Francesco aveva avvertito il Cagliari: il Benevento cerca sempre l'imbucata. Eppure la retroguardia si è fatta sorprendere tre volte allo stesso modo: in occasione del rigore poi cancellato dal Var, quando Sau ha sbagliato solo davanti a Cragno. E infine quando Sau ha segnato la rete del pari. Il gol del vantaggio è invece il più classico degli errori sui calci piazzati.
Così è arrivato il primo gol in serie A di Tuia. Per quanto riguarda Nainggolan, Di Francesco confida sul fatto che il belga-indonesiano possa "durare" ogni partita di più: il centrocampista ha retto bene per la prima mezz'ora. E, con lui in regia, il Cagliari ha mostrato compattezza ed equilibrio. Poi le energie del Ninja sono venute man mano a mancare sino alla sostituzione. L'ultima partita vera Nainggolan l'aveva giocata la scorsa stagione con la maglia del Cagliari proprio al Franchi, l'8 luglio. Nella gara successiva, quella in casa con il Lecce, il Ninja era uscito per infortunio alla mezz'ora.
Con l'Inter davvero poca roba: ha collezionato quattro partite in campionato e una in Champions per un totale di 45 minuti. Con il Cagliari, invece, ieri ha giocato 81 minuti tutti d'un colpo. La possibilità di risalita passa attraverso un calendario terribile: domenica a Firenze, poi la Coppa Italia con l'Atalanta e, lunedì 18, la gara in casa con il Milan. La sfida delle sfide però sarà quella con il Genoa in Liguria il 24 gennaio, ultima di andata: scontro salvezza tra due scudettate alla ricerca dell'uscita dal tunnel.
      RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

      Video ANSA


      Vai alla rubrica: Pianeta Camere



      Modifica consenso Cookie